<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
         xmlns:err="http://jelix.org/ns/xmlerror/1.0">
 <channel>

    <title><![CDATA[Blog di a tutta destra]]></title>
    <link>http://www.atuttadestra.com/</link>
    <description>Blog che mira ad informare il popolo di destra di iniziative, opinioni, cronache e avvenimenti di politica di area. Chiunque può collaborare ed inviare suoi contributi, all'indirizzo atuttadestra@live.it, corredati di titoli, eventuali foto e nei canoni delle convenzioni di battitura e delle norme di legge. </description>

        <language>it</language>
    
        <image>
        <url>http://fdata.over-blog.net/3/40/74/96/avatar-blog-1127843589-tmpphpy05rKs.jpg</url>
        <title><![CDATA[Blog di a tutta destra]]></title>
        <link>http://www.atuttadestra.com/</link>
                            </image>
    
    <pubDate>Fri, 25 Dec 2009 00:42:41 +0100</pubDate>    <lastBuildDate>Fri, 25 Dec 2009 00:42:41 +0100</lastBuildDate>    <generator>It.over-blog.com RSS 2.0 Engine</generator>    <copyright>Copyright 2010, A tutta Destra</copyright>            <category>Politico</category>    <docs>http://www.rssboard.org/rss-specification/</docs>                        
      <item>
        <title><![CDATA[COMUNICAZIONE AI LETTORI]]></title>
        <link>http://www.atuttadestra.com/article-comunicazione-ai-lettori-41003507.html</link>        <description><![CDATA[<span style="font-size: 18pt;">Ci siamo trasferiti su</span> <a href="http://www.atuttadestra.net"><span style="font-size: 18pt;">http://www.atuttadestra.net</span></a><span style=
  "font-size: 18pt;">&nbsp;. Potete continuare a seguirci cliccando su questo link, oppure copiandolo ed incollandolo sul vostro browser.</span>]]></description>
        <pubDate>Fri, 11 Dec 2009 21:27:00 +0100</pubDate>        <guid >http://www.atuttadestra.com/article-comunicazione-ai-lettori-41003507.html</guid>
                        <comments>http://www.atuttadestra.com/article-comunicazione-ai-lettori-41003507-comments.html#anchorComment</comments>                    </item>
      <item>
        <title><![CDATA[L'incubo sociale - la paura come arma elettorale]]></title>
        <link>http://www.atuttadestra.com/article-l-incubo-sociale-la-paura-come-arma-elettorale-40971528.html</link>        <description><![CDATA[<p style="text-align: justify;">
    <span style="font-size: 12pt;"><img src="http://img.over-blog.com/300x218-ffffff/3/40/74/96/berlusconi.jpg" alt="berlusconi.jpg" class="noAlign">di <strong>Elia Pirone</strong><br>
    <br>
    “Beato quel<br>
    popolo che non ha bisogno di eroi”<br>
    (B. Brecht)<br>
    <br>
    Un tempo i popoli vivevano con i loro eroi (quasi) sempre presenti nella vita di tutti i giorni. O, perlomeno, questi ultimi penetravano prepotentemente nell’immaginario collettivo (agendo sulle
    coscienze) quando venivano tirate in ballo questioni sentite come “elevate”, degne del massimo interesse, per le quali era necessario avere un punto di riferimento inossidabile.<br>
    Ma cos’è un eroe? O meglio, che relazioni intercorrono tra Stato ed eroe diventato quindi, volente o nolente, “nazionale”? Quasi sempre l’eroe non è altro, politicamente parlando, che uno
    strumento nelle mani di un regime (democratico o autoritario, poco importa) che, spesso e volentieri, non se ne serve solo per manipolare le coscienze dei singoli e il comune sentire
    politico-sociale, ma anche per dare vita a vere e proprie infatuazioni, allucinazioni collettive. Le quali sono l’arma più potente di qualsiasi “potere” organizzato che, grazie ad esse, assurge
    al ruolo di continuatore (o restauratore) di quella che era la società ideale che rifletteva le caratteristiche dell’eroe in questione. O addirittura il “potere” che per la prima volta applica –
    o tenta di applicare – il pensiero sociale dell’eroe.<br>
    Inutile aggiungere che questo procedimento “logico” può essere incarnato e ritenuto accettabile anche presso poteri” (o contropoteri) non dominanti all’interno di un contesto sociale
    nazionale.<br>
    Oggi si tende ad applicare il procedimento opposto: non si sente più l’esigenza di offrire al popolo (se non in particolari situazioni ritualistiche comunque limitate dal punto di vista
    temporale, quindi poco influenti) una figura che incarna la quintessenza del bene (o comunque montata in modo tale che la gente creda ciò…), meglio ancora se calata in un contesto ad essa
    “favorevole”, ideologicamente “fertile” e congeniale alla impostazione del “potere” in questione.<br>
    La società è cambiata, o forse è cambiato il modo di cambiare la società, se mi è concesso il gioco di parole. Rimane il fatto che, oggi come oggi, il discorso che “prende” maggiormente è quel
    discorso che, meglio degli altri, strappa con violenza la tenda della finestra che dà sul giardino degli incubi comuni.<br>
    Il discorso migliore anche (e soprattutto) in termini elettorali, è quel discorso che riesce a porre in comunicazione il popolo con le sue peggiori ossessioni. A patto che queste rimangano
    comunque a “distanza di sicurezza” e non si concretizzino mai, proprio perché a monte non c’è una volontà che potremmo definire “didattica” nel senso più enciclopedico e neutro del termine, ma un
    progetto volto a “demonizzare (e a scongiurarne non solo l’avvento, ma anche il più elementare confronto razionale e civile) il demone”, o almeno ciò che è ritenuto – a torto o a ragione –
    demoniaco.<br>
    Un po’ come sta facendo in questo momento Silvio Berlusconi, il presidente del Consiglio più indegno degli ultimi 150 anni, che proprio oggi ci ha “deliziati” con l’ennesima sparata. “Sono un
    presidente super” – ha detto il nanetto in preda alle manie di grandezza – aggiungendo di essere uno “con le palle” perché se ne frega dei giudici. Giudici chiaramente facenti parte del “lato
    oscuro” del nostro Paese, dato che si sono messi in testa di “comandare l’Italia” a discapito del governo eletto dal popolo. Chiaro? Tutto torna, in effetti.<br>
    Berlusconi è un convinto anticomunista (non sappiamo se per convenienza o altro…) che governa l’Italia. Il suo governo è inevitabilmente buono e giusto perché tutto ciò che è anticomunista e
    buono e giusto, nell’ottica berlusconiana che ci giunge continuamente all’orecchio per mezzo dei sacerdoti del berlusconismo mediatico. I giudici NON fanno (badate bene) il loro lavoro.<br>
    Loro NON cercano di far rispettare il principio costituzionale dell’eguaglianza di tutti i cittadini davanti alla legge. NO. Loro cercano solo di destabilizzare il governo nella figura del
    presidente del Consiglio. E chiunque ostacoli il premier non può che essere comunista, naturalmente. Dunque i giudici sono comunisti e quindi brutti e cattivi.... Di più: sono espressione (non si
    sa in che modo) di quella sinistra battuta alle elezioni. Una sinistra rancorosa e pronta a tutto pur di abbattere il governo del bene…Potrei concludere questo intervento con l’espressione latina
    “mala tempora currunt”, ma preferisco riflettere sulla massima del comunista Brecht, capovolgendola in “beato quel popolo che non ha bisogno di incubi” per andare avanti.<br>
    O indietro?</span>
  </p>]]></description>
        <pubDate>Fri, 11 Dec 2009 20:26:00 +0100</pubDate>        <guid >http://www.atuttadestra.com/article-l-incubo-sociale-la-paura-come-arma-elettorale-40971528.html</guid>
                        <comments>http://www.atuttadestra.com/article-l-incubo-sociale-la-paura-come-arma-elettorale-40971528-comments.html#anchorComment</comments>                    </item>
      <item>
        <title><![CDATA[Gioventù Italiana: ai nastri di partenza "Radio 22"]]></title>
        <link>http://www.atuttadestra.com/article-gioventu-italiana-ai-nastri-di-partenza-radio-22--40972661.html</link>        <description><![CDATA[<p style="text-align: justify;">
    <span style="font-size: 12pt;"><img src="http://img.over-blog.com/263x300-ffffff/3/40/74/96/RADIO-BABILLA.jpg" alt="RADIO-BABILLA.jpg" class="noAlign">Sta proseguendo il lavoro attorno a
    <strong>Radio22, la radio di Gioventù Italiana</strong>.<br>
    Sono molti i militanti che si stanno adoperando per fornire alla radio un sito internet accessibile e funzionale e che in queste settimane hanno sbrigato tutte le questioni legali e burocratiche
    necessarie per poter trasmettere attraverso il web.<br>
    In questi giorni, inoltre, si sta lavorando per creare un palinsesto con rubriche a carattere politico culturale e di opinione.<br>
    In questo senso dobbiamo ancora definire quali saranno le redazioni locali di Radio 22 e chi saranno i responsabili.<br>
    Pertanto, chi è interessato ad <strong>aprire una sezione locale di Radio22</strong> ed avere la possibilità di avere un proprio spazio all’interno del palinsesto della radio è invitato a
    comunicarlo quanto prima.<br>
    A chi si rendesse disponibile verranno recapitate tutte le informazioni tecniche per poter trasmettere.</span>
  </p>
  <p style="text-align: justify;">
    <span style="font-size: 12pt;">Per info rivolgersi a:<br></span><a href="mailto:info@gioventuitaliana.org"><span style="font-size: 12pt;">info@gioventuitaliana.org</span></a><br>
    <a href="mailto:direttore@radio22.org"><span style="font-size: 12pt;">direttore@radio22.org</span></a>
  </p>]]></description>
        <pubDate>Fri, 11 Dec 2009 19:26:00 +0100</pubDate>        <guid >http://www.atuttadestra.com/article-gioventu-italiana-ai-nastri-di-partenza-radio-22--40972661.html</guid>
                        <comments>http://www.atuttadestra.com/article-gioventu-italiana-ai-nastri-di-partenza-radio-22--40972661-comments.html#anchorComment</comments>                    </item>
      <item>
        <title><![CDATA["La Destra" riunisce domenica i suoi quadri nazionali a Pomezia]]></title>
        <link>http://www.atuttadestra.com/article--la-destra-riunisce-domenica-i-suoi-quadri-nazionali-a-pomezia-40971397.html</link>        <description><![CDATA[<p style="text-align: justify;">
    <span style="font-size: 12pt;"><strong><img src="http://img.over-blog.com/300x300-ffffff/3/40/74/96/logo_ladestra.gif" alt="logo_ladestra.gif" class="noAlign">Domenica 13 dicembre, a Pomezia
    (Roma)</strong>,&nbsp;La Destra riunisce i suoi quadri dirigenti territoriali per un’assemblea nazionale che dovrà fare il punto in vista delle prossime elezioni regionale in programma a marzo
    del 2010.<br>
    I lavori avranno inizio alle ore 10.</span>
  </p>
  <p style="text-align: justify;">
    <span style="font-size: 12pt;">Questo , in sintesi, il programma:</span>
  </p>
  <p style="text-align: justify;">
    <span style="font-size: 12pt;">Saluto del Presidente Teodoro Buontempo<br>
    Introduce: Bruno&nbsp;Esposito</span>
  </p>
  <p style="text-align: justify;">
    <span style="font-size: 12pt;">Interventi (max 15′):<br>
    Livio&nbsp;Proietti (amministrazione-iniziative autofinanziamento)<br>
    Paolo&nbsp;Agostinacchio (ee. ll.)<br>
    Adriano&nbsp;Tilgher&nbsp;(programma-scuola di partito)<br>
    Luca&nbsp;Lorenzi&nbsp;(giovani)<br>
    Annarita&nbsp;Guarracino&nbsp;(pari opportunità)<br>
    Luciano&nbsp;Auriemma&nbsp;(mass media-internet)<br>
    Maurizio&nbsp;Bruno&nbsp;(elettorale)<br>
    Luigi&nbsp;D’Eramo&nbsp;(tesseramento)<br>
    Stella&nbsp;Mele&nbsp;(grandi eventi)<br>
    Roberto&nbsp;Perticone&nbsp;(feste di partito)</span>
  </p>
  <p style="text-align: justify;">
    <span style="font-size: 12pt;">Interventi&nbsp;richiesti:&nbsp;inizio ore 12</span>
  </p>
  <p style="text-align: justify;">
    <span style="font-size: 12pt;">Conclusioni del Segretario&nbsp;Francesco Storace (ore 18)</span>
  </p>]]></description>
        <pubDate>Fri, 11 Dec 2009 18:26:00 +0100</pubDate>        <guid >http://www.atuttadestra.com/article--la-destra-riunisce-domenica-i-suoi-quadri-nazionali-a-pomezia-40971397.html</guid>
                        <comments>http://www.atuttadestra.com/article--la-destra-riunisce-domenica-i-suoi-quadri-nazionali-a-pomezia-40971397-comments.html#anchorComment</comments>                    </item>
      <item>
        <title><![CDATA[FiammaTricolore: Succi Leonetti non ci sta, sbatte la porta e lascia il partito]]></title>
        <link>http://www.atuttadestra.com/article-fiammatricolore-succi-leonetti-non-ci-sta-sbatte-la-porta-e-lascia-il-partito-40970779.html</link>        <description><![CDATA[<p style="text-align: justify;">
    <span style="font-size: 12pt;"><a onclick="return !window.open(this);" href="http://idata.over-blog.com/3/40/74/96/tricolore.png"></a><img src=
    "http://img.over-blog.com/300x300-ffffff/3/40/74/96/tricolore.png" alt="tricolore.png" class="noAlign">Ho preso atto dei risultati del recente V° Congresso del Movimento Sociale Fiamma Tricolore,
    rimanendo allibito, infatti senza alcuna votazione si é riconfermato, per acclamazione, come Segretario Nazionale del Movimento Sociale Fiamma Tricolore il Prof. Luca Romagnoli, persona che, se
    dal punto di vista umano e professionale, merita ogni rispetto e considerazione, dal punto di vista politico ha diversi punti, sui quali si potrebbe eccepire, infatti la gestione
    cripto-monarchico-assolutista del Prof. Luca Romagnoli, ha provocato, al pari dell'era Rauti, di triste memoria, massiccie epurazioni dal Partito, oltre che a massicci abbandoni, ed un
    progressivo, quanto inesorabile, avvicinamento alla pseudo-destra, massonico-liberal-atlantista, incarnata dal sedicente "popolo delle libertà", forse solo massoniche e nient'altro, non certo
    Fasciste comunque. Nessuno mette in dubbio la buona fede, che potrebbe sembrare falsa, ma nessuno lo può sapere, del Prof. Romagnoli, in questo suo sancire un patto elettorale ufficiale, per le
    prossime elezioni regionali, con la giudaico-liberal-massoneria di Silvio Berlusconi e Gianfranco Fini, però un fatto é che il Prof. Romagnoli, abdica "de facto", come Storace e la sua "destra",
    ad un progetto alternativo al duo polismo politico liberal-giudaico-massoneria-atlantista, contro social-giudaico-massoneria-laicista, per apparentarsi alla prima, in modo acritico, anche se con
    lo stratagemma di mantenere un identità, cosa falsa, come si é visto, infatti alleanze con Berlusconi e Fini, hanno sempre portato ad omologazioni alla loro linea, nelle liste, oltre che essere
    controproducenti sul piano dei voti, infatti alla fine della campagna elettorale Berlusconi fà appelli: "A non votare i piccoli partiti per non disperdere i voti", per portare acqua solo nella
    sua cloaca giudaico-massonico-atlantista.<br>
    <br>
    Come ho già ripetuto, in mie precedenti esperienze politiche, se avessi voluto tradire le mie Radici Fasciste e gli Ideali Politici Fascisti, trasmessimi da mio padre, avrei accettato mille volte
    le proposte della "destra alemagnana" Ferrarese, un tempo anale, oggi pidiellista, anziché come fanno i Camerati de "la destra" Storaciana e del Movimento Sociale Fiamma Tricolore, che si fanno
    questuanti e mendichi da vecchi puttanieri, capitalisti, che giocano a fare i Dittatori Sudamericani con appoggio U.S.A e da Presidenti della Camera, laicisti e che fanno sfoggio del loro Kipah,
    delle loro benemerenze by B'nai B'rith e del loro etichettare come "stronzo" chi non vuole il proprio paese invaso da immigrati e la propria cultura cancellata dal laicismo massonico "politicaly
    correct", facendo poi propaganda per voto agli immigrati e per "pro-cessi brevi" agli immigrati, o addirittura pro-gay.<br>
    <br>
    Mi dispiace ma la politica stile Andreotti in grembiule, non mi interessa e trovo grottesco che qualche Segretario Provinciale Emiliano del Movimento Sociale Fiamma Tricolore, parli di Saluti
    Romani e Fascismo, al Congresso, accettando al contempo alleanze elettorali, con chi dell'antifascismo, del capitalismo borghese e del giudaismo ed atlantismo, più spregiudicati, ha fatto il
    proprio credo, per tali ragioni ritengo di dover, senza riserve o tentennamenti, presentare le mie dimissioni dal Movimento Sociale Fiamma Tricolore, con effetto immediato ! Tralasciando lo stato
    in cui viene lasciata la Federazione MSFT di Ferrara, in mano a una persona, che solo potrebbe sembrare un imboscato, eternamente irreperibile per i tesserati ed i suoi Commissari, che nemmeno
    nomina !<br>
    <br>
    Saluti Camerateschi !<br>
    <br>
    Succi Leonelli Marco (IL VANDEANO)</span><br>
    <br>
    (fonte:http://www.corrierecaraibi.com/IT_politica_091209_Dimissioni-dlla-Fiamma.htm)
  </p>]]></description>
        <pubDate>Fri, 11 Dec 2009 17:26:00 +0100</pubDate>        <guid >http://www.atuttadestra.com/article-fiammatricolore-succi-leonetti-non-ci-sta-sbatte-la-porta-e-lascia-il-partito-40970779.html</guid>
                        <comments>http://www.atuttadestra.com/article-fiammatricolore-succi-leonetti-non-ci-sta-sbatte-la-porta-e-lascia-il-partito-40970779-comments.html#anchorComment</comments>                    </item>
      <item>
        <title><![CDATA[Obama, un'operazione di marketing riuscita]]></title>
        <link>http://www.atuttadestra.com/article-obama-un-operazione-di-marketing-riuscita-40967964.html</link>        <description><![CDATA[<p style="text-align: justify; line-height: 15pt; margin: 0cm 0cm 0pt;">
    <span style="font-size: 10pt;"><span style="font-size: 12pt;"><span style="font-family: Georgia; mso-ansi-language: IT; mso-fareast-language: IT;"><img src=
    "http://img.over-blog.com/200x300-ffffff/3/40/74/96/obama.jpg" alt="obama.jpg" class="noAlign">di <strong>Marco Aurelio Casalino</strong><br>
    <br>
    L’elezione di&nbsp;<b>Barack Obama</b>&nbsp;ha scatenato momenti di entusiasmo prossimi al delirio collettivo, un’esaltazione quasi messianica per il&nbsp;<b>primo uomo di colore</b>&nbsp;che ha
    avuto accesso alla Casa Bianca. In Europa, e nel Mondo, la frenesia ha attraversato tutti gli ambiti sociali, suscitando atti di ritrovata fede nelle virtù (virtù?) della democrazia (democrazia?)
    statunitense e ubriacature condite da forti dosi di propaganda etnicista per il baldo Obama. Ora, passato qualche mese dall’evento, è venuta l’ora di riconsiderarlo con maggiore attenzione
    politica e spogliandosi di emotività. È vero, sì, che gli abitanti degli Stati Uniti sono soliti eleggere un uomo politico come fosse una&nbsp;<b>rock star</b>&nbsp;carismatica, tutto
    stile&nbsp;<em>glamour</em>, molto&nbsp;<em>people</em>, e tutto frasi fatte e propaganda d’impatto (una sintesi fra&nbsp;<b>Fonzie</b>&nbsp;e il&nbsp;<b>Principe di Bel-Air</b>…) ma noi, che
    dovremmo essere diversi nei giudizi, conoscendo gli uomini, la politica e la storia, avremo un’altra luce nel vedere la realtà per come essenzialmente è (non nutro molte speranze in questo, in
    quanto è arrivata anche da noi questa sorta di&nbsp;<b>politica da</b>&nbsp;“<b>avanspettacolo</b>”, tutta&nbsp;<em>slogan</em>&nbsp;e niente idee… ma almeno ci spero).</span></span></span>
  </p>
  <p style="text-align: justify; margin: 0cm 0cm 10pt;">
    <span class="apple-style-span"><span style="font-family: Georgia; mso-ansi-language: IT;"><span style="font-size: 10pt;"><span style="font-size: 12pt;"><span style=
    "mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span></span></span></span></span><span style="font-size: 10pt;"><span style="font-size: 12pt;"><span class="apple-style-span"><span style=
    "font-family: Georgia; mso-ansi-language: IT;">Un semplice colpo d’occhio alla squadra <em>che ha gestito e finanziato la campagna&nbsp;del candidato Obama</em></span></span><span class=
    "apple-style-span"><span style="font-family: Georgia; mso-ansi-language: IT;">, con una raccolta di biografie delle persone “cruciali”, e tutto torna normale. Infatti, l’importante per le “vere”
    classi dirigenti statunitensi non è il partito di questo o di quel governo, ma il partito che, pur cambiando, è in grado di assicurare il potere già esistente nello Stato, cioè
    quel</span></span><span class="apple-converted-space"><span style="font-family: Georgia; mso-ansi-language: IT;">&nbsp;</span></span><span class="apple-style-span"><b><span style=
    "font-family: Georgia; mso-ansi-language: IT;">complesso di</span></b></span><span class="apple-converted-space"><b><span style=
    "font-family: Georgia; mso-ansi-language: IT;">&nbsp;</span></b></span><span class="apple-style-span"><b><em><span style=
    "font-family: Georgia; mso-ansi-language: IT;">lobbies</span></em></b></span><span class="apple-converted-space"><b><span style=
    "font-family: Georgia; mso-ansi-language: IT;">&nbsp;</span></b></span><span class="apple-style-span"><b><span style=
    "font-family: Georgia; mso-ansi-language: IT;">militare-industriale-finanziario</span></b></span><span class="apple-converted-space"><span style=
    "font-family: Georgia; mso-ansi-language: IT;">&nbsp;</span></span><span class="apple-style-span"><span style="font-family: Georgia; mso-ansi-language: IT;">(cioè</span></span><span class=
    "apple-converted-space"><span style="font-family: Georgia; mso-ansi-language: IT;">&nbsp;</span></span><span class="apple-style-span"><b><span style=
    "font-family: Georgia; mso-ansi-language: IT;">politico</span></b></span><span class="apple-style-span"><span style="font-family: Georgia; mso-ansi-language: IT;">…) che, apparentemente ma solo
    spettacolarmente, dà l’impressione di corrispondere alle aspirazioni delle masse, ma realmente continua nel suo “progetto”, fatto di interessi finanziari, simbolici e, quindi, politici.
    «<b>Bisogna che tutto cambi perché tutto rimanga come prima</b>» diceva</span></span><span class="apple-converted-space"><span style=
    "font-family: Georgia; mso-ansi-language: IT;">&nbsp;</span></span><span class="apple-style-span"><b><span style=
    "font-family: Georgia; mso-ansi-language: IT;">Orwell</span></b></span><span class="apple-style-span"><span style="font-family: Georgia; mso-ansi-language: IT;">. Il capitalismo più avanzato e,
    quindi, più potente è quello apparentemente più tollerante, cioè quello aperto a qualsiasi tipo di partito (democratico ovviamente), a qualsiasi sfaccettatura della amata globalizzazione, quindi
    socializzazione, sessualizzazione, destra repubblicana, sinistra democratica, ateismo, omosessualità, travestiti, lesbiche, negri, ispanici, cinesi, coreani, ebrei, amerindi ecc. Non esiste
    origine etnica, né discriminazione politica o culturale, a patto che tutto queste realtà non mettano in discussione il “Potere”. Si tratta di una “positività” estremamente vincente (anche se
    talvolta scade nel grottesco o nel</span></span><span class="apple-converted-space"><span style="font-family: Georgia; mso-ansi-language: IT;">&nbsp;</span></span><span class=
    "apple-style-span"><em><span style="font-family: Georgia; mso-ansi-language: IT;">politically correct</span></em></span><span class="apple-style-span"><span style=
    "font-family: Georgia; mso-ansi-language: IT;">), creando una miscela di differenze (innocue) nella quale si dà vita ad un collage, il cosiddetto «<b>Melting pot</b>», dove quella che chiamiamo
    «società» o «Stato» non è altro che un’accozzaglia di razze, culture, popoli, spersonificati a dovere e amalgamati tutti insieme, come per</span></span><span class=
    "apple-converted-space"><span style="font-family: Georgia; mso-ansi-language: IT;">&nbsp;</span></span><span class="apple-style-span"><b><span style=
    "font-family: Georgia; mso-ansi-language: IT;">azzerarli</span></b></span><span class="apple-style-span"><span style="font-family: Georgia; mso-ansi-language: IT;">,</span></span><span class=
    "apple-converted-space"><span style="font-family: Georgia; mso-ansi-language: IT;">&nbsp;</span></span><span class="apple-style-span"><b><span style=
    "font-family: Georgia; mso-ansi-language: IT;">annientarli</span></b></span><span class="apple-style-span"><span style="font-family: Georgia; mso-ansi-language: IT;">,<b>massificarli</b>, come
    avviene nella sfera della merce e dei prodotti (vedi «l’<b>uomo massa</b>» di</span></span><span class="apple-converted-space"><span style=
    "font-family: Georgia; mso-ansi-language: IT;">&nbsp;</span></span><span class="apple-style-span"><b><span style="font-family: Georgia; mso-ansi-language: IT;">Marx</span></b></span><span class=
    "apple-style-span"><span style="font-family: Georgia; mso-ansi-language: IT;">).</span></span></span></span>
  </p>
  <p style="text-align: justify; margin: 0cm 0cm 10pt;">
    <span style="font-size: 10pt;"><span style="font-size: 12pt;"><span class="apple-style-span"><span style="font-family: Georgia; mso-ansi-language: IT;">Da questa realtà profondamente malefica
    proviene Obama e la sua elezione, e solo i soliti ingenui e ciechi (anche se imbardati di lauree e titoli…) possono non considerarla per quello che è: una</span></span><span class=
    "apple-converted-space"><span style="font-family: Georgia; mso-ansi-language: IT;">&nbsp;</span></span><span class="apple-style-span"><b><span style=
    "font-family: Georgia; mso-ansi-language: IT;">grande</span></b></span><span class="apple-converted-space"><b><span style=
    "font-family: Georgia; mso-ansi-language: IT;">&nbsp;</span></b></span><span class="apple-style-span"><b><span style="font-family: Georgia; mso-ansi-language: IT;">operazione
    di</span></b></span><span class="apple-converted-space"><b><span style="font-family: Georgia; mso-ansi-language: IT;">&nbsp;</span></b></span><span class="apple-style-span"><b><em><span style=
    "font-family: Georgia; mso-ansi-language: IT;">marketing</span></em></b></span><span class="apple-converted-space"><b><span style=
    "font-family: Georgia; mso-ansi-language: IT;">&nbsp;</span></b></span><span class="apple-style-span"><b><span style=
    "font-family: Georgia; mso-ansi-language: IT;">politico</span></b></span><span class="apple-style-span"><span style="font-family: Georgia; mso-ansi-language: IT;">. Questi dovrebbero sapere,
    prima di adulare, che</span></span><span class="apple-converted-space"><span style="font-family: Georgia; mso-ansi-language: IT;">&nbsp;</span></span><span class=
    "apple-style-span"><b><span style="font-family: Georgia; mso-ansi-language: IT;">lo Stato capitalista che dirige e domina la grande economia</span></b></span><span class=
    "apple-converted-space"><span style="font-family: Georgia; mso-ansi-language: IT;">&nbsp;</span></span><span class="apple-style-span"><span style="font-family: Georgia; mso-ansi-language: IT;">(e
    quindi la politica mondiale), avente come ideologia cardine il “Dio Denaro” e la sacralizzazione quasi mistica della ricchezza (da cui scaturiscono ovviamente povertà e schiavitù per i restanti
    2/3 del mondo…),</span></span><span class="apple-converted-space"><span style="font-family: Georgia; mso-ansi-language: IT;">&nbsp;</span></span><span class="apple-style-span"><b><span style=
    "font-family: Georgia; mso-ansi-language: IT;">mai avrebbe e mai ha accettato, approvato od anche solo tollerato una forza autenticamente popolare</span></b></span><span class=
    "apple-style-span"><span style="font-family: Georgia; mso-ansi-language: IT;">, se Obama in questo l’hanno confuso. Ogni realtà che ha messo o anche solo provato a mettere in discussione
    l’equilibrio dei Poteri, la distribuzione del denaro (ehm, scusate Dio…) e delle proprietà, è stato schiacciato, senza margini di negoziato, con un gioco “democratico” molto abile. È la storia
    che parla, non io. Allora, come è andata davvero?</span></span></span></span><span style="font-family: Georgia; mso-ansi-language: IT;"><br>
    <br>
    <span style="font-size: 10pt;"><span style="font-size: 12pt;"><span class="apple-style-span"><span style="mso-ascii-font-family: Georgia; mso-hansi-font-family: Georgia;">Quattro anni fa Barack
    Obama non era che un</span></span><span class="apple-converted-space"><span style="mso-ascii-font-family: Georgia; mso-hansi-font-family: Georgia;">&nbsp;</span></span><span class=
    "apple-style-span"><b><span style="mso-ascii-font-family: Georgia; mso-hansi-font-family: Georgia;">giovane senatore dell’Illinois</span></b></span><span class="apple-style-span"><span style=
    "mso-ascii-font-family: Georgia; mso-hansi-font-family: Georgia;">, eletto da poco, e anche<b>sconosciuto</b>. Due anni fa dichiarò la sua candidatura alla presidenza. Tenendo conto che non è un
    esperto mestierante della politica come la sua rivale</span></span><span class="apple-converted-space"><span style=
    "mso-ascii-font-family: Georgia; mso-hansi-font-family: Georgia;">&nbsp;</span></span><span class="apple-style-span"><b><span style=
    "mso-ascii-font-family: Georgia; mso-hansi-font-family: Georgia;">Hillary Clinton</span></b></span><span class="apple-style-span"><span style=
    "mso-ascii-font-family: Georgia; mso-hansi-font-family: Georgia;">, non poteva fare appello a dinastie potenti come</span></span><span class="apple-converted-space"><span style=
    "mso-ascii-font-family: Georgia; mso-hansi-font-family: Georgia;">&nbsp;</span></span><span class="apple-style-span"><b><span style=
    "mso-ascii-font-family: Georgia; mso-hansi-font-family: Georgia;">Roosevelt</span></b></span><span class="apple-converted-space"><span style=
    "mso-ascii-font-family: Georgia; mso-hansi-font-family: Georgia;">&nbsp;</span></span><span class="apple-style-span"><span style=
    "mso-ascii-font-family: Georgia; mso-hansi-font-family: Georgia;">o a famiglie cattoliche ricchissime come</span></span><span class="apple-converted-space"><span style=
    "mso-ascii-font-family: Georgia; mso-hansi-font-family: Georgia;">&nbsp;</span></span><span class="apple-style-span"><b><span style=
    "mso-ascii-font-family: Georgia; mso-hansi-font-family: Georgia;">Kennedy</span></b></span><span class="apple-style-span"><span style=
    "mso-ascii-font-family: Georgia; mso-hansi-font-family: Georgia;">, non ha mai svolto ruoli di primo piano in campo militare come l’altro suo rivale</span></span><span class=
    "apple-converted-space"><span style="mso-ascii-font-family: Georgia; mso-hansi-font-family: Georgia;">&nbsp;</span></span><span class="apple-style-span"><b><span style=
    "mso-ascii-font-family: Georgia; mso-hansi-font-family: Georgia;">McCain</span></b></span><span class="apple-style-span"><span style=
    "mso-ascii-font-family: Georgia; mso-hansi-font-family: Georgia;">, non ha la preparazione culturale del suo idolo</span></span><span class="apple-converted-space"><span style=
    "mso-ascii-font-family: Georgia; mso-hansi-font-family: Georgia;">&nbsp;</span></span><span class="apple-style-span"><b><span style=
    "mso-ascii-font-family: Georgia; mso-hansi-font-family: Georgia;">Lincoln</span></b></span><span class="apple-style-span"><span style=
    "mso-ascii-font-family: Georgia; mso-hansi-font-family: Georgia;">, allora c’è davvero da chiedersi: come diavolo (e forse il diavolo ne sa qualcosa…) ha fatto a diventare Presidente di una delle
    prime potenze mondiali?! Sarà bastato un semplice «Yes, we can!»?! Oppure sarà bastato essere di colore? Per quanto mi riguarda, il valore politico di un uomo non è dato dal suo colore della
    pelle, anzi, a tutti i suoi buonisti, moralisti e zelanti-simpatizzanti, rispondo che è in realtà una maniera molto razzista e semplicistica di giudicare, quasi che la grande politica
    sia</span></span><span class="apple-converted-space"><span style="mso-ascii-font-family: Georgia; mso-hansi-font-family: Georgia;">&nbsp;</span></span><span class=
    "apple-style-span"><b><span style="mso-ascii-font-family: Georgia; mso-hansi-font-family: Georgia;">questione di razza, e non di idee</span></b></span><span class="apple-style-span"><span style=
    "mso-ascii-font-family: Georgia; mso-hansi-font-family: Georgia;">.</span></span><br style="mso-special-character: line-break;">
    <br style="mso-special-character: line-break;"></span></span></span>
  </p>
  <p style="text-align: justify; margin: 0cm 0cm 10pt;">
    <span style="font-size: 10pt;"><span style="font-size: 12pt;"><span class="apple-style-span"><span style="font-family: Georgia; mso-ansi-language: IT;">Partiamo dal punto cardine che Barack
    Obama, fin dal momento della sua candidatura, ricevette immediatamente somme considerevoli. E, se mi avete seguito fino ad ora, avrete capito che il “Sistema” non consente mai l’emergere di una
    candidatura imprevista. Insomma, parliamoci chiaramente: il caro Obama ha giocato il gioco dei<b>padroni della Finanza Mondiale</b>, e il sostegno senza riserve che gli hanno
    accordato</span></span><span class="apple-converted-space"><span style="font-family: Georgia; mso-ansi-language: IT;">&nbsp;</span></span><span class="apple-style-span"><b><span style=
    "font-family: Georgia; mso-ansi-language: IT;">George Soros</span></b></span><span class="apple-style-span"><span style="font-family: Georgia; mso-ansi-language: IT;">(in foto)
    e</span></span><span class="apple-converted-space"><span style="font-family: Georgia; mso-ansi-language: IT;">&nbsp;</span></span><span class="apple-style-span"><b><span style=
    "font-family: Georgia; mso-ansi-language: IT;">Warren Buffet</span></b></span><span class="apple-converted-space"><span style=
    "font-family: Georgia; mso-ansi-language: IT;">&nbsp;</span></span><span class="apple-style-span"><span style="font-family: Georgia; mso-ansi-language: IT;">(chi sono?... INFORMATEVI!!!) la dice
    lunga sulle sue relazioni con il</span></span><span class="apple-converted-space"><span style="font-family: Georgia; mso-ansi-language: IT;">&nbsp;</span></span><span class=
    "apple-style-span"><b><span style="font-family: Georgia; mso-ansi-language: IT;">capitalismo finanziario</span></b></span><span class="apple-converted-space"><span style=
    "font-family: Georgia; mso-ansi-language: IT;">&nbsp;</span></span><span class="apple-style-span"><span style="font-family: Georgia; mso-ansi-language: IT;">e sul suo non essere il “nuovo
    Messia”. Gli Stati Uniti non sono solo il paese più odiato al mondo, ma anche quello che, a furia di speculazioni da parte dell’alta Finanza Mondiale sui popoli, trascina il Pianeta intero nel
    suo<b>naufragio economico</b>, nonché</span></span><span class="apple-converted-space"><span style="font-family: Georgia; mso-ansi-language: IT;">&nbsp;</span></span><span class=
    "apple-style-span"><b><span style="font-family: Georgia; mso-ansi-language: IT;">culturale</span></b></span><span class="apple-style-span"><span style=
    "font-family: Georgia; mso-ansi-language: IT;">. Sono in stato di recessione avanzata, oggetto di speculazioni massicce. Per non perdere il sostegno necessario a proseguire la loro politica
    imperiale, se non si voleva che il Paese diventasse ingovernabile, bisognava proporre qualcosa di nuovo, una</span></span><span class="apple-converted-space"><span style=
    "font-family: Georgia; mso-ansi-language: IT;">&nbsp;</span></span><span class="apple-style-span"><b><span style="font-family: Georgia; mso-ansi-language: IT;">nuova
    immagine</span></b></span><span class="apple-style-span"><span style="font-family: Georgia; mso-ansi-language: IT;">,</span></span><span class="apple-converted-space"><span style=
    "font-family: Georgia; mso-ansi-language: IT;">&nbsp;</span></span><span class="apple-style-span"><b><span style="font-family: Georgia; mso-ansi-language: IT;">senza intaccare il potere economico
    e politico</span></b></span><span class="apple-style-span"><span style="font-family: Georgia; mso-ansi-language: IT;">: lavorare sull’immagine come fosse un simulacro.
    Una</span></span><span class="apple-converted-space"><span style="font-family: Georgia; mso-ansi-language: IT;">&nbsp;</span></span><span class="apple-style-span"><b><span style=
    "font-family: Georgia; mso-ansi-language: IT;">scelta di facciata</span></b></span><span class="apple-converted-space"><span style=
    "font-family: Georgia; mso-ansi-language: IT;">&nbsp;</span></span><span class="apple-style-span"><span style="font-family: Georgia; mso-ansi-language: IT;">che superasse la solita classe
    politica che esiste da tre decenni e creare l’uomo della provvidenza. «<b>Creare</b>», ho detto. E Obama coincide perfettamente con quest’immagine: giovane, rinnovato, apparentemente non
    compromesso con la vecchia guardia politicante, uomo di colore sposato con donna di colore, buon padre di famiglia, sorridente e che, in un periodo di crisi mondiale, dice: «sì, possiamo
    farcela!». Meglio di così? Ecco costruita l’immagine perfetta, con la speranza di cambiare per il popolo ma senza che il Potere voglia farlo davvero.</span></span></span></span>
  </p>
  <p style="text-align: justify; margin: 0cm 0cm 10pt;">
    <span style="font-size: 10pt;"><span style="font-size: 12pt;"><span class="apple-style-span"><span style="font-family: Georgia; mso-ansi-language: IT;">Ed ecco un modo fruttuoso per consolidare
    quest’immagine perfetta. Togliamoci un piccolo sassolino dalla scarpa. Il vincitore del festival di Sanremo non è sempre il miglior cantante, così come chi si aggiudica l’Oscar non è per forza il
    miglior attore. È solo</span></span><span class="apple-converted-space"><span style="font-family: Georgia; mso-ansi-language: IT;">&nbsp;</span></span><span class=
    "apple-style-span"><b><span style="font-family: Georgia; mso-ansi-language: IT;">spettacolo</span></b></span><span class="apple-style-span"><span style=
    "font-family: Georgia; mso-ansi-language: IT;">. Ma almeno il premio Nobel (per la pace poi!) dovrebbe essere tutt’altro che spettacolo, dovrebbe essere un esempio, un punto di riferimento. Non è
    così. È solo spettacolo (ahi noi…). L’assegnazione è spiccatamente</span></span><span class="apple-converted-space"><span style=
    "font-family: Georgia; mso-ansi-language: IT;">&nbsp;</span></span><span class="apple-style-span"><b><span style=
    "font-family: Georgia; mso-ansi-language: IT;">pilotata</span></b></span><span class="apple-converted-space"><span style=
    "font-family: Georgia; mso-ansi-language: IT;">&nbsp;</span></span><span class="apple-style-span"><span style="font-family: Georgia; mso-ansi-language: IT;">dalle
    potenti</span></span><span class="apple-converted-space"><span style="font-family: Georgia; mso-ansi-language: IT;">&nbsp;</span></span><span class="apple-style-span"><em><span style=
    "font-family: Georgia; mso-ansi-language: IT;">lobbies</span></em></span><span class="apple-converted-space"><span style=
    "font-family: Georgia; mso-ansi-language: IT;">&nbsp;</span></span><span class="apple-style-span"><span style="font-family: Georgia; mso-ansi-language: IT;">politiche e dai media a loro
    asserviti. Ma tutto, nella vita, va dimostrato. Il vincitore del premio Nobel per la pace è Barack Obama, per «i suoi straordinari sforzi nel rafforzare la diplomazia internazionale e la
    cooperazione fra i popoli». Una scelta quantomeno criticabile e discutibile (per i più) e assolutamente ridicola (per me), in quanto</span></span><span class="apple-converted-space"><span style=
    "font-family: Georgia; mso-ansi-language: IT;">&nbsp;</span></span><span class="apple-style-span"><b><span style="font-family: Georgia; mso-ansi-language: IT;">il Presidente USA mantiene ancora
    schierate le sue truppe in Iraq</span></b></span><span class="apple-style-span"><span style="font-family: Georgia; mso-ansi-language: IT;">,</span></span><span class=
    "apple-converted-space"><span style="font-family: Georgia; mso-ansi-language: IT;">&nbsp;</span></span><span class="apple-style-span"><b><span style=
    "font-family: Georgia; mso-ansi-language: IT;">prosegue</span></b></span><span class="apple-converted-space"><span style=
    "font-family: Georgia; mso-ansi-language: IT;">&nbsp;</span></span><span class="apple-style-span"><span style="font-family: Georgia; mso-ansi-language: IT;">(e come!)</span></span><span class=
    "apple-converted-space"><span style="font-family: Georgia; mso-ansi-language: IT;">&nbsp;</span></span><span class="apple-style-span"><b><span style=
    "font-family: Georgia; mso-ansi-language: IT;">la guerra in Afghanistan</span></b></span><span class="apple-style-span"><span style="font-family: Georgia; mso-ansi-language: IT;">, anzi
    coinvolgendo nei<em>raid</em></span></span><span class="apple-converted-space"><span style="font-family: Georgia; mso-ansi-language: IT;">&nbsp;</span></span><span class=
    "apple-style-span"><span style="font-family: Georgia; mso-ansi-language: IT;">anche il</span></span><span class="apple-converted-space"><span style=
    "font-family: Georgia; mso-ansi-language: IT;">&nbsp;</span></span><span class="apple-style-span"><b><span style=
    "font-family: Georgia; mso-ansi-language: IT;">Pakistan</span></b></span><span class="apple-style-span"><span style="font-family: Georgia; mso-ansi-language: IT;">,</span></span><span class=
    "apple-converted-space"><span style="font-family: Georgia; mso-ansi-language: IT;">&nbsp;</span></span><span class="apple-style-span"><b><span style=
    "font-family: Georgia; mso-ansi-language: IT;">prosegue le azioni militari in Somalia</span></b></span><span class="apple-style-span"><span style="font-family: Georgia; mso-ansi-language: IT;">,
    mentre soldati USA combattono nelle<b>Filippine</b>. Forse qualcuno («i più», citati poc’anzi) non è ancora soddisfatto. Allora, continuo a rendere ancora più stravagante questo Nobel per la
    pace: ha piazzato Consiglieri e addestratori militari Usa nel sud della</span></span><span class="apple-converted-space"><span style=
    "font-family: Georgia; mso-ansi-language: IT;">&nbsp;</span></span><span class="apple-style-span"><b><span style=
    "font-family: Georgia; mso-ansi-language: IT;">Thailandia</span></b></span><span class="apple-style-span"><span style="font-family: Georgia; mso-ansi-language: IT;">, contro i separatisti
    islamici di</span></span><span class="apple-converted-space"><span style="font-family: Georgia; mso-ansi-language: IT;">&nbsp;</span></span><span class="apple-style-span"><b><span style=
    "font-family: Georgia; mso-ansi-language: IT;">Pattani</span></b></span><span class="apple-style-span"><span style="font-family: Georgia; mso-ansi-language: IT;">, anche loro accusati di legami
    con</span></span><span class="apple-converted-space"><span style="font-family: Georgia; mso-ansi-language: IT;">&nbsp;</span></span><span class="apple-style-span"><b><span style=
    "font-family: Georgia; mso-ansi-language: IT;">Al-Qaida</span></b></span><span class="apple-style-span"><span style="font-family: Georgia; mso-ansi-language: IT;">(rimane ancora oscuro ed
    inspiegabile nonché invisibile questo “terrorismo” di Al-Qaida…); in</span></span><span class="apple-converted-space"><span style=
    "font-family: Georgia; mso-ansi-language: IT;">&nbsp;</span></span><span class="apple-style-span"><b><span style=
    "font-family: Georgia; mso-ansi-language: IT;">Georgia</span></b></span><span class="apple-style-span"><span style="font-family: Georgia; mso-ansi-language: IT;">, contro i separatisti osseti e
    abkhazi sostenuti dalla Russia; in</span></span><span class="apple-converted-space"><span style="font-family: Georgia; mso-ansi-language: IT;">&nbsp;</span></span><span class=
    "apple-style-span"><b><span style="font-family: Georgia; mso-ansi-language: IT;">Colombia</span></b></span><span class="apple-style-span"><span style=
    "font-family: Georgia; mso-ansi-language: IT;">, contro i guerriglieri delle FARC; in<b>Niger</b>,</span></span><span class="apple-converted-space"><span style=
    "font-family: Georgia; mso-ansi-language: IT;">&nbsp;</span></span><span class="apple-style-span"><b><span style="font-family: Georgia; mso-ansi-language: IT;">Mali</span></b></span><span class=
    "apple-converted-space"><span style="font-family: Georgia; mso-ansi-language: IT;">&nbsp;</span></span><span class="apple-style-span"><span style=
    "font-family: Georgia; mso-ansi-language: IT;">e</span></span><span class="apple-converted-space"><span style="font-family: Georgia; mso-ansi-language: IT;">&nbsp;</span></span><span class=
    "apple-style-span"><b><span style="font-family: Georgia; mso-ansi-language: IT;">Tunisia</span></b></span><span class="apple-style-span"><span style=
    "font-family: Georgia; mso-ansi-language: IT;">, contro le cellule locali di Al-Qaida nel Maghreb Islamico (ancora con questo Al-Qaida…); in</span></span><span class=
    "apple-converted-space"><span style="font-family: Georgia; mso-ansi-language: IT;">&nbsp;</span></span><span class="apple-style-span"><b><span style=
    "font-family: Georgia; mso-ansi-language: IT;">Yemen</span></b></span><span class="apple-converted-space"><span style=
    "font-family: Georgia; mso-ansi-language: IT;">&nbsp;</span></span><span class="apple-style-span"><span style="font-family: Georgia; mso-ansi-language: IT;">contro le milizie di Al-Qaida (!)
    nella penisola Araba. Ecco il valore di un Nobel per la pace. Sarei curioso di sapere cosa pensano di questa assegnazione tutte le mamme dei militari uccisi (americani e non), o tutte quelle
    persone che hanno visto massacrati e trucidati i loro cari od anche dei semplici “esseri umani” (non dimentichiamoci che questo siamo…) davanti ai loro occhi,</span></span><span class=
    "apple-converted-space"><span style="font-family: Georgia; mso-ansi-language: IT;">&nbsp;</span></span><span class="apple-style-span"><b><span style=
    "font-family: Georgia; mso-ansi-language: IT;">in nome della democrazia</span></b></span><span class="apple-converted-space"><span style=
    "font-family: Georgia; mso-ansi-language: IT;">&nbsp;</span></span><span class="apple-style-span"><span style="font-family: Georgia; mso-ansi-language: IT;">e, appunto,
    della</span></span><span class="apple-converted-space"><span style="font-family: Georgia; mso-ansi-language: IT;">&nbsp;</span></span><span class="apple-style-span"><b><span style=
    "font-family: Georgia; mso-ansi-language: IT;">pace</span></b></span><span class="apple-converted-space"><b><span style=
    "font-family: Georgia; mso-ansi-language: IT;">&nbsp;</span></b></span><span class="apple-style-span"><span style="font-family: Georgia; mso-ansi-language: IT;">(!). Ecco lo «straordinario
    sforzo» di quest’uomo, ecco la «cooperazione tra i popoli». E mi sto limitando alla semplice amministrazione Obama. Non vorrei andare a ritroso nei precedenti Nobel per la pace. Ora, per il 2010,
    aspettiamo il Nobel per la “Fisica” a Fabrizio Corona.</span></span></span></span>
  </p>
  <p style="text-align: justify; margin: 0cm 0cm 10pt;">
    <span style="font-size: 10pt;"><span style="font-size: 12pt;"><span class="apple-style-span"><span style="font-family: Georgia; mso-ansi-language: IT;">Infine, per avere un quadro della
    situazione veramente completo, farò anche qualche nome sul</span></span><span class="apple-converted-space"><span style=
    "font-family: Georgia; mso-ansi-language: IT;">&nbsp;</span></span><span class="apple-style-span"><em><span style=
    "font-family: Georgia; mso-ansi-language: IT;">gadget</span></em></span><span class="apple-converted-space"><span style=
    "font-family: Georgia; mso-ansi-language: IT;">&nbsp;</span></span><span class="apple-style-span"><span style="font-family: Georgia; mso-ansi-language: IT;">dei “<b>salvatori</b>”, cioè su coloro
    che rappresentano gli Stati Uniti d’America, e quindi il suo Presidente:<b>Zbigniew Brzezinski</b></span></span><span class="apple-converted-space"><span style=
    "font-family: Georgia; mso-ansi-language: IT;">&nbsp;</span></span><span class="apple-style-span"><span style="font-family: Georgia; mso-ansi-language: IT;">(autore di un libro dove parla
    di</span></span><span class="apple-converted-space"><span style="font-family: Georgia; mso-ansi-language: IT;">&nbsp;</span></span><span class="apple-style-span"><b><span style=
    "font-family: Georgia; mso-ansi-language: IT;">dominio imperiale</span></b></span><span class="apple-style-span"><span style="font-family: Georgia; mso-ansi-language: IT;">, dal
    titolo</span></span><span class="apple-converted-space"><span style="font-family: Georgia; mso-ansi-language: IT;">&nbsp;</span></span><span class="apple-style-span"><em><span style=
    "font-family: Georgia; mso-ansi-language: IT;">La grande scacchiera</span></em></span><span class="apple-style-span"><span style="font-family: Georgia; mso-ansi-language: IT;">) come dirigente
    degli Affari Esteri,</span></span><span class="apple-converted-space"><span style="font-family: Georgia; mso-ansi-language: IT;">&nbsp;</span></span><span class="apple-style-span"><b><span style=
    "font-family: Georgia; mso-ansi-language: IT;">Bill Gates</span></b></span><span class="apple-converted-space"><span style=
    "font-family: Georgia; mso-ansi-language: IT;">&nbsp;</span></span><span class="apple-style-span"><span style="font-family: Georgia; mso-ansi-language: IT;">(non ha bisogno di presentazioni e non
    fa certo parte del “popolo”…), come Segretario al Tesoro c’è</span></span><span class="apple-converted-space"><span style=
    "font-family: Georgia; mso-ansi-language: IT;">&nbsp;</span></span><span class="apple-style-span"><b><span style="font-family: Georgia; mso-ansi-language: IT;">Timothy
    Geithner</span></b></span><span class="apple-converted-space"><span style="font-family: Georgia; mso-ansi-language: IT;">&nbsp;</span></span><span class="apple-style-span"><span style=
    "font-family: Georgia; mso-ansi-language: IT;">(Presidente della FED di New York, anch’essa non proprio attenta ai bisogni del popolo), o anche</span></span><span class=
    "apple-converted-space"><span style="font-family: Georgia; mso-ansi-language: IT;">&nbsp;</span></span><span class="apple-style-span"><b><span style=
    "font-family: Georgia; mso-ansi-language: IT;">Lawrence Summers</span></b></span><span class="apple-converted-space"><span style=
    "font-family: Georgia; mso-ansi-language: IT;">&nbsp;</span></span><span class="apple-style-span"><span style="font-family: Georgia; mso-ansi-language: IT;">al Consiglio Nazionale Economico (è
    l’ex presidente di Harvard ed è stato già Segretario al Tesoro con</span></span><span class="apple-converted-space"><span style=
    "font-family: Georgia; mso-ansi-language: IT;">&nbsp;</span></span><span class="apple-style-span"><b><span style="font-family: Georgia; mso-ansi-language: IT;">Bill
    Clinton</span></b></span><span class="apple-style-span"><span style="font-family: Georgia; mso-ansi-language: IT;">…). Quanta bella gente, e nuova soprattutto. Ops, dimenticavo:
    c’è</span></span><span class="apple-converted-space"><span style="font-family: Georgia; mso-ansi-language: IT;">&nbsp;</span></span><span class="apple-style-span"><b><span style=
    "font-family: Georgia; mso-ansi-language: IT;">Rahm Israel Emanuel</span></b></span><span class="apple-style-span"><span style="font-family: Georgia; mso-ansi-language: IT;">, l’espertissimo
    lobbista di Washington (già consigliere di</span></span><span class="apple-converted-space"><span style="font-family: Georgia; mso-ansi-language: IT;">&nbsp;</span></span><span class=
    "apple-style-span"><b><span style="font-family: Georgia; mso-ansi-language: IT;">Freddie Mae</span></b></span><span class="apple-style-span"><span style=
    "font-family: Georgia; mso-ansi-language: IT;">, oggi in fallimento!), l’uomo che fu volontario nell’esercito israeliano durante la guerra del Golfo e che ora</span></span><span class=
    "apple-converted-space"><span style="font-family: Georgia; mso-ansi-language: IT;">&nbsp;</span></span><span class="apple-style-span"><b><span style=
    "font-family: Georgia; mso-ansi-language: IT;">predica la guerra contro l’Iran</span></b></span><span class="apple-converted-space"><span style=
    "font-family: Georgia; mso-ansi-language: IT;">&nbsp;</span></span><span class="apple-style-span"><span style="font-family: Georgia; mso-ansi-language: IT;">ed un</span></span><span class=
    "apple-converted-space"><span style="font-family: Georgia; mso-ansi-language: IT;">&nbsp;</span></span><span class="apple-style-span"><b><span style=
    "font-family: Georgia; mso-ansi-language: IT;">sostegno incondizionato sempre a Israele</span></b></span><span class="apple-style-span"><span style=
    "font-family: Georgia; mso-ansi-language: IT;">(ma Obama non era pacifista?).</span></span></span></span><span style="font-family: Georgia; mso-ansi-language: IT;"><br>
    <br>
    <span style="font-size: 10pt;"><span style="font-size: 12pt;"><span class="apple-style-span"><span style="mso-ascii-font-family: Georgia; mso-hansi-font-family: Georgia;">Se, a mo’ di
    conclusione, le</span></span><span class="apple-converted-space"><span style="mso-ascii-font-family: Georgia; mso-hansi-font-family: Georgia;">&nbsp;</span></span><span class=
    "apple-style-span"><em><span style="mso-ascii-font-family: Georgia; mso-hansi-font-family: Georgia;">élites</span></em></span><span class="apple-converted-space"><span style=
    "mso-ascii-font-family: Georgia; mso-hansi-font-family: Georgia;">&nbsp;</span></span><span class="apple-style-span"><span style=
    "mso-ascii-font-family: Georgia; mso-hansi-font-family: Georgia;">statunitensi avessero voluto davvero mostrare al paese e al mondo un cambiamento simbolico reale e forte (non parlo di un
    cambiamento di Sistema, che soltanto una rivoluzione potrebbe suscitare), non avrebbero scelto un meticcio il cui padre non era nemmeno un discendente di schiavi. Avrebbero, invece, scelto
    un</span></span><span class="apple-converted-space"><span style="mso-ascii-font-family: Georgia; mso-hansi-font-family: Georgia;">&nbsp;</span></span><span class=
    "apple-style-span"><b><span style="mso-ascii-font-family: Georgia; mso-hansi-font-family: Georgia;">indiano</span></b></span><span class="apple-style-span"><span style=
    "mso-ascii-font-family: Georgia; mso-hansi-font-family: Georgia;">, un</span></span><span class="apple-converted-space"><span style=
    "mso-ascii-font-family: Georgia; mso-hansi-font-family: Georgia;">&nbsp;</span></span><span class="apple-style-span"><b><span style=
    "mso-ascii-font-family: Georgia; mso-hansi-font-family: Georgia;">pellerossa</span></b></span><span class="apple-style-span"><span style=
    "mso-ascii-font-family: Georgia; mso-hansi-font-family: Georgia;">. I neri sono, malgrado loro, il prodotto della conquista del potere bianco negli Stati Uniti. Nonostante siano da sempre stati
    vittime di un duro e ostentato razzismo da parte dei bianchi, hanno partecipato nondimeno da soldati americani alla conquista del West, senza preoccuparsi troppo della sorte genocida riservata
    agli Amerindi. E questo è solo un esempio, perché i neri hanno, ormai da secoli, sempre cercato di sopportare questo celato razzismo pur di vivere nell’<em>American
    dream</em></span></span><span class="apple-converted-space"><span style="mso-ascii-font-family: Georgia; mso-hansi-font-family: Georgia;">&nbsp;</span></span><span class=
    "apple-style-span"><span style="mso-ascii-font-family: Georgia; mso-hansi-font-family: Georgia;">da</span></span><span class="apple-converted-space"><span style=
    "mso-ascii-font-family: Georgia; mso-hansi-font-family: Georgia;">&nbsp;</span></span><span class="apple-style-span"><span style=
    "mso-ascii-font-family: Georgia; mso-hansi-font-family: Georgia;">schiavi e scomunicati ma comunque americani. Schiavi sì, ma del loro stesso destino, che</span></span><span class=
    "apple-converted-space"><span style="mso-ascii-font-family: Georgia; mso-hansi-font-family: Georgia;">&nbsp;</span></span><span class="apple-style-span"><b><span style=
    "mso-ascii-font-family: Georgia; mso-hansi-font-family: Georgia;">loro stessi hanno scelto</span></b></span><span class="apple-style-span"><span style=
    "mso-ascii-font-family: Georgia; mso-hansi-font-family: Georgia;">.</span></span></span></span></span>
  </p>
  <p style="text-align: justify; margin: 0cm 0cm 10pt;">
    <span style="font-size: 10pt;"><span style="font-size: 12pt;"><span class="apple-style-span"><span style="font-family: Georgia; mso-ansi-language: IT;">Gli</span></span><span class=
    "apple-converted-space"><span style="font-family: Georgia; mso-ansi-language: IT;">&nbsp;</span></span><span class="apple-style-span"><b><span style=
    "font-family: Georgia; mso-ansi-language: IT;">Indiani d’America</span></b></span><span class="apple-converted-space"><span style=
    "font-family: Georgia; mso-ansi-language: IT;">&nbsp;</span></span><span class="apple-style-span"><span style="font-family: Georgia; mso-ansi-language: IT;">tutti, invece, pur avendo subìto
    uno<b>sterminio totale</b></span></span><span class="apple-converted-space"><span style="font-family: Georgia; mso-ansi-language: IT;">&nbsp;</span></span><span class=
    "apple-style-span"><span style="font-family: Georgia; mso-ansi-language: IT;">(si parla di circa 70 milioni di persone!), hanno sempre</span></span><span class=
    "apple-converted-space"><span style="font-family: Georgia; mso-ansi-language: IT;">&nbsp;</span></span><span class="apple-style-span"><b><span style=
    "font-family: Georgia; mso-ansi-language: IT;">combattuto con indomito coraggio ed infinito onore contro l’invasione bianca</span></b></span><span class="apple-style-span"><span style=
    "font-family: Georgia; mso-ansi-language: IT;">, coprendosi di gloria per sempre.</span></span></span></span><span style="font-family: Georgia; mso-ansi-language: IT;"><br>
    <span style="font-size: 10pt;"><span style="font-size: 12pt;"><span class="apple-style-span"><span style="mso-ascii-font-family: Georgia; mso-hansi-font-family: Georgia;">Se
    l’<em>élite</em></span></span><span class="apple-converted-space"><span style="mso-ascii-font-family: Georgia; mso-hansi-font-family: Georgia;">&nbsp;</span></span><span class=
    "apple-style-span"><span style="mso-ascii-font-family: Georgia; mso-hansi-font-family: Georgia;">avesse desiderato dare un simbolo forte di un’America che riconosceva il debito con gli autoctoni
    che i suoi padri hanno spogliato delle loro terre, della loro dignità, cultura e delle loro credenze, avrebbero dovuto promuovere al posto supremo un indiano. Io, personalmente, l’avrei comunque
    vissuta come un’ennesima presa in giro (prima ti stermino, poi ti metto al comando, tanto comando sempre io…) ma almeno una presa in giro che tiene conto della storia. Ma non poteva farlo, non
    poteva agire così, avrebbe implicitamente ma automaticamente provato l’<b>illegittimità del potere bianco sui popoli autoctoni</b>. E tutte quelle guerre poi? Non sarebbero state più giuste e
    democratiche!</span></span></span></span></span> <span class="apple-style-span"><span style="font-family: Georgia;" lang="EN-US"><span style="font-size: 12pt;">Allora, meglio Obama. E togliamoci
    il pensiero.</span></span></span>
  </p>]]></description>
        <pubDate>Fri, 11 Dec 2009 16:26:00 +0100</pubDate>        <guid >http://www.atuttadestra.com/article-obama-un-operazione-di-marketing-riuscita-40967964.html</guid>
                        <comments>http://www.atuttadestra.com/article-obama-un-operazione-di-marketing-riuscita-40967964-comments.html#anchorComment</comments>                    </item>
      <item>
        <title><![CDATA[Puschiavo (Ft) dopo il Congresso: «Tutti uniti, darò una mano alla Segreteria Nazionale»]]></title>
        <link>http://www.atuttadestra.com/article-puschiavo-ft-dopo-il-congresso-tutti-uniti-daro-una-mano-alla-segreteria-nazionale--40959834.html</link>        <description><![CDATA[<p style="text-align: justify;">
    <span style="font-size: 12pt;"><img src="http://img.over-blog.com/300x249-ffffff/3/40/74/96/n49814010659_2416.jpg" alt="n49814010659_2416.jpg" class="noAlign">L´esito del V Congresso Nazionale
    della Fiamma Tricolore mi trova, nel complesso, discretamente soddisfatto sia in merito alla sua conclusione sia per quanto riguarda lo svolgimento dell´evento stesso.</span>
  </p>
  <p style="text-align: justify;">
    <span style="font-size: 12pt;">La mia mozione «&nbsp;Ritornare Avanti»&nbsp;, benché bocciata nell´iter pre-congressuale, è stata comunque oggetto costante di attenzioni e discussione, di
    dibattito e di confronto, a dimostrazione di un innegabile interesse verso le problematiche su cui poneva l´accento e quindi contributo fattivo ai lavori del Congresso (così come riconosciuta
    dallo stesso Collegio di Presidenza).</span>
  </p>
  <p style="text-align: justify;">
    <span style="font-size: 12pt;">Ne è conseguita una legittimazione in termini percentuali di rappresentanza in seno agli organi del Comitato Centrale e della Segreteria Nazionale.</span>
  </p>
  <p style="text-align: justify;">
    <span style="font-size: 12pt;">Un atto, credo, di sensibilità e giustizia verso quella quota di dirigenza e base militante che l´ha sostenuta. Un atto che correttamente riporta la questione sul
    piano meramente politico, deludendo inevitabilmente chi intravedeva nella questione unicamente uno scontro personale tra il sottoscritto e il Segretario Nazionale, Luca Romagnoli, sfociante
    giocoforza in spaccature, scissioni o quant´altro. Così non era e così non è, come ho avuto modo di precisare in più occasioni e in diversi ambiti.</span>
  </p>
  <p style="text-align: justify;">
    <span style="font-size: 12pt;">Al di là della discussione sulla scelta delle future tattiche elettorali, questione che lascio volentieri al Segretario Nazionale e che sarebbe stupido ritenere
    foriera di «&nbsp;alti tradimenti»&nbsp; ideologici, (soprattutto se si parla in ambito locale) ciò che maggiormente interessa è che il Congresso ha sancito l´attenzione sulla linea politica del
    partito, passaggio ineludibile per un futuro di crescita del partito.</span>
  </p>
  <p style="text-align: justify;">
    <span style="font-size: 12pt;">Con questo risultato la Fiamma Tricolore dimostra che al proprio interno, nonostante l´acceso e, aggiungo, giusto e doveroso dibattito, prevale il senso di
    responsabilità.</span>
  </p>
  <p style="text-align: justify;">
    <span style="font-size: 12pt;">La grande partecipazione, il vitalismo e l´interesse espresso dalla componente «&nbsp;movimentista»&nbsp;, magari meno avvezza (e più insofferente) ai burocratismi
    che regolano alcuni passaggi della vita di partito, ha rappresentato il valore aggiunto della due giorni romana. Una componente militante, animata da grandi aspettative e nobili motivazioni; una
    base militante che costituisce un patrimonio invidiabile ed irrinunciabile per la Fiamma Tricolore e verso la quale, in tutte le sue componenti, esprimo tutto il mio pubblico ringraziamento, per
    lo spirito di sacrificio ed il senso di disciplina dimostrati. Voi siete l´autentica anima del partito!</span>
  </p>
  <p style="text-align: justify;">
    <span style="font-size: 12pt;">I grandi progetti hanno spesso bisogno di percorsi tortuosi e sofferti, il «&nbsp;tutto e subito»&nbsp; porta quasi sempre al nulla. Occorre una classe dirigente
    che sappia cogliere gli aspetti della politica istituzionale in tutte le loro sfaccettature, lucida, decisa, incisiva nel tessuto sociale, che non si perda in eccessive astrazioni,
    filosofeggiamenti o autoconsolatorie utopie. Bisogna guardare la realtà negli occhi cercando di indirizzarla (e magari plasmarla) secondo i sempre attuali insegnamenti del nostro impareggiabile
    bagaglio storico-culturale.</span>
  </p>
  <p style="text-align: justify;">
    <span style="font-size: 12pt;">Ecco perché invito tutti i fiammisti a rimanere compatti in un momento dove masturbazioni mentali su «&nbsp;rivoluzioni di piazza»&nbsp; o «&nbsp;scelte senza
    ritorno»&nbsp; rappresentano situazioni oggi inattuali, tra l´altro incomprensibili al popolo. È una scelta difficile; non è la ricerca della bella morte, non è più il contesto in cui si dispiegò
    l´epica della R.S.I. o la lotta armata degli Anni ´70.</span>
  </p>
  <p style="text-align: justify;">
    <span style="font-size: 12pt;">I tempi impongono altre strategie, che parlano non solo, ma anche, di elezioni, democrazia partecipativa, di comunicazione, di cittadinanza e res publica, di
    identità, di territorio e altro ancora.</span>
  </p>
  <p style="text-align: justify;">
    <span style="font-size: 12pt;">Chi crede che la politica sia un ufficio di collocamento o una scorciatoia per chi non ha voglia di lavorare, può benissimo scegliere di accasarsi altrove.</span>
  </p>
  <p style="text-align: justify;">
    <span style="font-size: 12pt;">A chi invece ritiene coerente e giusto confermare la fiducia alla mia persona, non posso che promettere il costante impegno a rappresentarlo con orgoglio e il più
    dignitosamente possibile, anche attraverso le indicazioni e le azioni politiche future. È poi mia precisa intenzione coadiuvare la Segretaria Nazionale nello strutturare sul territorio il nostro
    partito in maniera sempre più capillare, consapevole del fatto che solo un´organizzazione sistematica e operativa può garantire risultati degni della nostra Storia e dei nostri Ideali.</span>
  </p>
  <p style="text-align: justify;">
    <span style="font-size: 12pt;">Mi preme infine esprimere il mio personale riconoscimento per il lavoro paziente e a volte oscuro svolto dal Segretario Nazionale (efficacemente affiancato da
    Valerio Cignetti) nell´ottica di una convergenza tra le forze politiche nazionali e popolari europee, come testimoniato dalla numerosa e qualificata presenza di delegati esteri all´apertura dei
    lavori, per un futuro continentale identitario, sociale e sovranista.</span>
  </p>
  <p style="text-align: justify;">
    <span style="font-size: 12pt;">Sempre sul pezzo e fedele alle consegne!<br></span>
  </p>
  <p style="text-align: justify;">
    <span style="font-size: 12pt;"><strong><br>
    Piero Puschiavo<br></strong>Fiamma Tricolore</span>
  </p>]]></description>
        <pubDate>Fri, 11 Dec 2009 15:26:00 +0100</pubDate>        <guid >http://www.atuttadestra.com/article-puschiavo-ft-dopo-il-congresso-tutti-uniti-daro-una-mano-alla-segreteria-nazionale--40959834.html</guid>
                        <comments>http://www.atuttadestra.com/article-puschiavo-ft-dopo-il-congresso-tutti-uniti-daro-una-mano-alla-segreteria-nazionale--40959834-comments.html#anchorComment</comments>                    </item>
      <item>
        <title><![CDATA[Nuovo duro attacco di Fini a Berlusconi]]></title>
        <link>http://www.atuttadestra.com/article-nuovo-duro-attacco-di-fini-a-berlusconi-40974311.html</link>        <description><![CDATA[<p style="text-align: justify;">
    <span style="font-size: 12pt;"><img src="http://img.over-blog.com/300x229-ffffff/3/40/74/96/berlusconi_fini01g.jpg" alt="berlusconi_fini01g.jpg" class="noAlign">Rende (Cosenza), 11 dic. -
    (Adnkronos) - "Avversario è espressione tipica del gergo sportivo: <span id="U304094230400QkC" class="span" style="font-weight: bold;">si può essere gli uni contro gli altri con molta
    determinazione</span> (Milan Inter, Roma Lazio), <span id="U304094230400PFD" class="span" style="font-weight: bold;">però si rispettano le regole del campionato, della partita, si rispetta
    l'arbitro</span>". Lo ha affermato il presidente della Camera <span id="U304094230400kMB" class="span" style="font-weight: bold;">Gianfranco Fini</span><span id="U304094230400wII" class="span"
    style="font-style: italic;">(nella foto)</span>, in un incontro con gli studenti svoltosi a Rende presso l'Università della Calabria.<br>
    "Il crollo del Muro - ha sottolineato Fini prendendo spunto dal suo ultimo libro 'Il futuro della libertà'- ha alzato un pulviscolo post ideologico che rischia di intossicare, con una tentazione
    ricorrente della delegittimazione". Invece "la fine delle ideologie deve portare a valorizzare ciò che unisce. E' tutt'altro della politcia buonista, la competizione ci deve essere serve un forte
    confronto, non significa dire la pensiamo tutti allo stesso modo".</span>
  </p>
  <p style="text-align: justify;">
    &nbsp;
  </p>
  <p style="text-align: justify;">
    <span style="font-size: 12pt;">"Si evidenziano alcuni valori di fondo, quelli della prima parte della Costituzione - esorta il presidente della Camera - e si dà vita a un forte confronto politico
    culturale", rispettando appunto le regole e l'arbitro. Al contrario <span id="U304094230400VmD" class="span" style="font-weight: bold;">oggi si registra "un eccesso di propaganda e un deficit di
    dibattito culturale"</span> e "la politica italiana è atemporale, concentrata su quello che accade oggi, attratta dal rischio di ripiombare in passati recenti o antichi con polemiche
    continue".</span>
  </p>
  <p style="text-align: justify;">
    &nbsp;
  </p>
  <p style="text-align: justify;">
    <span style="font-size: 12pt;">Perciò, è l'esortazione conclusiva di Fini "la politica non può continuare a dilaniarsi su quello che eravamo o su quello che accade oggi", quindi "ai giovani
    chiediamo di dare la scossa, aiutarci ad alzare lo sguardo" per riuscire "a immaginare quel che sarà domani" in un contesto dove "tutto è globale e tutto va estremamente veloce".</span>
  </p>]]></description>
        <pubDate>Fri, 11 Dec 2009 14:46:00 +0100</pubDate>        <guid >http://www.atuttadestra.com/article-nuovo-duro-attacco-di-fini-a-berlusconi-40974311.html</guid>
                        <comments>http://www.atuttadestra.com/article-nuovo-duro-attacco-di-fini-a-berlusconi-40974311-comments.html#anchorComment</comments>                    </item>
      <item>
        <title><![CDATA[Gioventù Italiana: nasce il progetto "Arte in azione"]]></title>
        <link>http://www.atuttadestra.com/article-gioventu-italiana-nasce-il-progetto-arte-in-azione--40852731.html</link>        <description><![CDATA[<p style="text-align: justify;">
    <span style="font-size: 12pt;">COS’E’ “ARTE IN AZIONE”?<br>
    “Arte in Azione” nasce da un’idea dall'ambiente torinese di Gioventù Italiana, ed è un progetto che ha lo scopo di promuovere l’arte in ogni sua forma all’interno del movimento su scala
    nazionale: dalla scrittura alla poesia, dalla musica alla pittura, dalla grafica virtuale al disegno.<br>
    Un progetto che mira a coinvolgere ragazzi e ragazze che pensano all’arte come la più bella e la più pura delle forme di comunicazione a disposizione dell’uomo,attraverso mostre d'arte convegni
    ,azioni artistiche di protesta e di rivolta.<br>
    <br>
    <img height="300" width="300" src="http://idata.over-blog.com/3/40/74/96/gioventu.jpg" class="DrteTexte">PERCHE’ “ARTE IN AZIONE”?<br>
    Da oltre trent’anni assistiamo ad un’egemonia della sinistra sulla cultura e sull’arte: a partire dal ’68, attraverso le avanguardie culturali, un certo mondo ha occupato e politicizzato questo
    settore facendo si che diverse forme di espressione non trovassero spazio all’interno dell’universo artistico.<br>
    Il nostro obiettivo è far sentire la voce di tutti gli artisti che vogliono rompere gli schemi e andare oltre, partendo dal presupposto che l’arte non può essere patrimonio esclusivo di alcuni,
    ma espressione di una creatività che appartiene agli spiriti liberi e alla gioventù che si riconosce nel valore più alto dell’amore per la Nazione.<br>
    <br>
    E’ POSSIBILE UN’ARTE NON CONFORME?<br>
    L’idea di un’arte non conforme non solo è possibile, ma è auspicabile.<br>
    Siamo certi della maturità dei tempi per una presa di coscienza da parte degli artisti che pensano al connubio tra la Bellezza dell’arte e la lotta per l’affermazione di una società in cui i
    valori eterni della Giustizia sociale, dell’Onore, della Patria diventino gli elementi portanti di una comunità che volge lo sguardo al futuro con serenità e forza.<br>
    <br>
    L’ARTE COME VITA; LA VITA COME ARTE<br>
    Noi vediamo nell’artista l’esempio di uomo completo. Lo stesso Nietzsche, considerava l’arte come elemento essenziale per l’individuo che vuole liberarsi dalle catene del tempo e aspira al
    progetto dionisiaco del grande “Si” alla vita.In tutte le epoche e in ogni luogo del mondo l’arte è stato il simbolo della vitalità, della gioia, del piacere di vivere. Oggi, la costruzione di
    un’arte libera dagli schemi e dai dogmi del pensiero progressista e materialista può essere l’occasione per l’uomo moderno di dare una risposta ai grandi dubbi di un’epoca priva di valori alti ai
    quali fare riferimento.<br>
    <br>
    DA DOVE COMINCIARE…<br>
    Riteniamo che ogni militante, uomo d’azione, anima non conforme abbia il dovere di promuovere e diffondere i principi di “Arte in Azione”, cominciando dalla propria sezione e utilizzando tutti
    gli strumenti idonei al perseguimento dei risultati che questo ambizioso progetto si prefigge.<br>
    La ricerca di individualità, all’interno del nostro movimento (o dell’area a cui esso fa riferimento), le migliori disponibili, che sentano il bisogno di esprimere il proprio amore per l’arte, ma
    soprattutto le capacità e la creatività di cui dispongono, è il primo punto per cui questo programma esiste.<br>
    <br>
    Da questo momento in poi, tutti coloro che leggeranno questo manifesto e vi si riconosceranno, avranno la possibilità di contribuire alla nascita e allo sviluppo di un cammino che richiede i più
    grandi sforzi (come è nostra abitudine!) per raggiungere obiettivi che ci rendano partecipi della realizzazione di questo grande sogno.Il nostro obbiettivo consiste nel mandare un messaggio di
    libertà e di vita alle nostre generazioni assopite da una società grigia e che ha appiattito le conscenze di un popolo.<br>
    <br>
    Per Info: Emiliano Romanelli arteinazione@gioventuitaliana.org</span>
  </p>]]></description>
        <pubDate>Fri, 11 Dec 2009 14:26:00 +0100</pubDate>        <guid >http://www.atuttadestra.com/article-gioventu-italiana-nasce-il-progetto-arte-in-azione--40852731.html</guid>
                        <comments>http://www.atuttadestra.com/article-gioventu-italiana-nasce-il-progetto-arte-in-azione--40852731-comments.html#anchorComment</comments>                    </item>
      <item>
        <title><![CDATA[Latina, FiammaTricolore: petizioni per chiedere più sicurezza ai cittadini]]></title>
        <link>http://www.atuttadestra.com/article-latina-fiammatricolore-petizioni-per-chiedere-piu-sicurezza-ai-cittadini-40959613.html</link>        <description><![CDATA[<p style="text-align: justify;">
    <span style="font-size: 12pt;"><img src="http://img.over-blog.com/300x300-ffffff/3/40/74/96/tricolore.png" alt="tricolore.png" class="noAlign">di <strong>Rita Recchia<br></strong><br>
    Maggiori controlli sul territorio da parte delle forze dell’ordine, e interventi sulla Provinciale Badino e lungo via San Felice. In entrambi i casi, maggiore sicurezza per residenti e utenti in
    genere. E quanto chiede il Movimento Sociale Fiamma Tricolore Destra Sociale tramite Augusto Rossi, dirigente nazionale e segretario provinciale di Latina. Ieri mattina Rossi ha depositato due
    petizioni, una in Prefettura e l’altra presso la sede della Provincia, per un totale di quasi 600 firme.<br>
    Al prefetto di Latina Bruno Frattasi, Augusto Rossi e altre 253 persone chiedono di ''sollecitare l’intervento delle forze dell’ordine locali affinché vengano intensificati i controlli, per
    fungere da deterrente e per ristabilire una situazione di legalità, con il fine ultimo di tranquillizzare la popolazione locale che vive in un continuo stato di paura e di allerta''. La
    situazione a cui fa riferimento il dirigente della Fiamma Tricolore è quella che è venuta a crearsi nelle zone periferiche di Terracina, come Porto Badino, Borgo Hermada, Strada Provinciale per
    San Felice Circeo, San Vito, Scafa di Ponte e Foce Sisto. Di recente si sono verificati numerosi episodi di furti, soprattutto all’interno delle lottizzazioni e residence vari che d’inverno
    restano praticamente deserti. A ciò Augusto Rossi aggiunge anche ''la sempre crescente presenza di extracomunitari non sempre in possesso di regolare permesso di soggiorno e senza dimora
    accertata''. La sicurezza sulle arterie stradali, invece, è l’oggetto della petizione depositata presso l’amministrazione provinciale di via Costa. Poco più di 250 firme per denunciare il numero
    elevato di incidenti che si verificano sulla Provinciale Badino e in via San Felice, oltre lo stato di degrado dei parapetti del fiume Sisto. Augusto Rossi e gli altri cittadini chiedono ''il
    posizionamento di dissuasori di velocità all’altezza degli esercizi commerciali e in prossimità degli attraversamenti pedonali e il rifacimento dei parapetti del ponte del fiume Sisto''. Non
    resta che aspettare che le firme raccolte e presentate a chi di competenza diano risultati concreti.
    (fonte:http://rita-recchia.blogspot.com/2009/12/due-petizioni-della-fiamma-tricolore.html)</span>
  </p>]]></description>
        <pubDate>Fri, 11 Dec 2009 13:26:00 +0100</pubDate>        <guid >http://www.atuttadestra.com/article-latina-fiammatricolore-petizioni-per-chiedere-piu-sicurezza-ai-cittadini-40959613.html</guid>
                        <comments>http://www.atuttadestra.com/article-latina-fiammatricolore-petizioni-per-chiedere-piu-sicurezza-ai-cittadini-40959613-comments.html#anchorComment</comments>                    </item>
  
 </channel>
</rss>