Mercoledì 9 dicembre 2009
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Roma- (Adnkronos) - "Mi auguro che nel
dibattito in Parlamento sul ddl relativo ai processi
brevi, cambi quello che attualmente c'è scritto, ossia che da esso sono esclusi i reati connessi
all'immigrazione. Così com'è è inammissibile".
E' categorico il presidente della Camera Gianfranco Fini (nella foto), nel corso del suo intervento, con il leader
dell'Udc Pier Ferdinando Casini e il presidente della Commissione Antimafia Giuseppe Pisanu, presso la comunità Capodarco animata da don Vinicio Albanese.
Fini ha sottolineato che "tutt'altra cosa sarebbe se nel testo si parlasse di delitti connessi all'immigrazione, come la riduzione in schiavitù o la tratta di esseri umani", mentre il reato connesso all'immigrazione, ha ricordato la terza carica dello Stato, attualmente è punito
con una semplice ammenda.
Il presidente della Camera si è quindi domandato: "E' stata una svista? Prendiamone atto,
l'importante è che si torni a parlare di 'delitti'. Non e' una svista? Allora auspico che, in analogia con quanto
accaduto dopo la sollevazione contro la norma sui medici obbligati a denunciare gli immigrati clandestini che arrivavano nei pronto soccorso si faccia marcia indietro e si elimini questo riferimento lesivo della dignita' della persona".
"E' bello che si difenda la tradizione - fa notare poi Fini - che si difendano il
crocifisso o il presepe. Ma consentitemi una annotazione ironica: se uno guarda il presepe si dovrebbe anche rendere
conto che è pieno di extracomunitari".
All'osservazione del presidente della Camera Gianfranco Fini, nel corso del dibattito alla comunita' Capodarco, il leader Udc Casini ha chiosato: "...a partire da Gesù". E Pisanu, che aveva appena
tracciato le possibile linee guida di una politica organica per l'immigrazione, aggiunge, a proposito di Gesù: "E ha dovuto
anche chiedere asilo politico...".
Di A tutta destra
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Mercoledì 9 dicembre 2009
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09:26

E' l'ultimo dato rilevato a Napoli da Contribuenti.it, Associazione Contribuenti
Italiani. ''A Napoli, come in molti comuni italiani, il 78,8% dei bar non rilascia lo scontrino fiscale'', denuncia Vittorio Carlomagno presidente di Contribuenti.it. ''Siamo pronti - prosegue - a
stipulare un patto col governo per stroncare l'evasione anche mediante l'uso dello scontrino gratta, vinci e parcheggia''. Nella citta' partenopea, secondo una nota dell'associazione, su 36
controlli effettuati dalla Polizia tributaria, ben 28 esercenti sono stati multati per non aver emesso il regolare scontrino fiscale e numerosi sono i clienti che, all'atto del pagamento, si sono
ritrovati tra le mani ''scontrini di prova'' anziche' scontrini fiscali. ''L'evasione fiscale e' ancora lo sport piu' praticato dagli italiani - continua Carlomagno -. Nelle discussioni di tutti i
giorni, supera finanche il calcio. Per combattere l'evasione fiscale, ma anche per rilanciare i consumi, l'idea dello scontrino gratta e vinci puo' funzionare. Chiediamo che venga istituito subito.
E per lo shopping natalizio ricordiamo a tutti i contribuenti che senza lo scontrino fiscale non si possono cambiare i prodotti o far valere la garanzia''.
(Fonte Asca.it)
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Mercoledì 9 dicembre 2009
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07:26
Pescara. Forza
Nuova chiede le dimissioni di Lanfranco Venturoni. L’assessore regionale alla Sanità è l’ultimo dei politici indagati in un Abruzzo che, a detta del movimento, si connota per essere
“senza pace”.
“Ancora arresti, ancora indagati, ancora collusione fra politica ed imprenditoria” commenta a riguardo Forza Nuova. “L’Abruzzo sembra non riuscire a trovare
pace dopo la decapitazione della giunta Del Turco avvenuta in estate 2008. Ciclicamente, gli abruzzesi, dall’Era Salini ad oggi, devono fare i conti con una classe politica corrotta e
corruttibile che, addirittura in alcuni casi, non fa fatica a palesare tutta la propria arroganza in merito a vicende giudiziarie che colpiscono in maniera bipartisan i due maggiori blocchi
nazionali, PD e PDL. La Sanitopoli abruzzese sta assumendo contorni preoccupanti (vedi anche la vicenda Angelini) e che potrebbe portare, a breve, ad un nuovo filone giudiziario con
contestuale azzeramento amministrativo”.
Seppure senza responsabilità penali sulle spalle, Forza Nuova invita pertanto l’assessore alle dimissioni, sperando che anche la Sanità regionale venga
commissariato per un periodo minimo di 5 anni. “Lo Stato deve riassumere il controllo di questo delicato settore” è il giudizio del movimento “e non lasciare che si attivi un federalismo
tuot-court che porterebbe ad un pericoloso ed incontrollato managerialismo locale incompetente o delinquenziale”.
(fonte:http://www.cityrumors.it/200911253167/speciali/regione-abruzzo/operazione-ground-zero-forza-nuova-chiede-le-dimissioni-di-lanfranco-venturoni.html)
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Martedì 8 dicembre 2009
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20:22
Milano (Apcom) - A
gennaio la bolletta del gas, dopo un periodo di ribassi, potrebbe riprendere ad aumentare, con un balzo del 3%, che comporterebbe un rincaro medio annuo per famiglia di 30 euro l'anno. E' questa
la stima formulata dell'associazione dei consumatori Adusbef, in attesa che arrivino le previsioni ufficiali dell'Authority per l'energia. I rincari previsti a partire dal prossimo gennaio per le
bollette del gas, sono, secondo quanto afferma il Elio Lannutti di Ausbef "il regalo di Natale degli speculatori". Dopo i ribassi - nota ancora - il petrolio è tornato ad aumentare per le
operazioni speculative e con derivati. Così, mentre una banca come Goldman Sachs accantona 17 miliardi di dollari per distribuire i bonus più alti dei propri 140 anni di storia, proprio per le
speculazioni, a pagare saranno i consumatori non solo italiani ma di tutto il mondo". Diverso il taglio del commento di Rosario Trefiletti di Federconsumatori secondo cui "i rincari delle
bollette non sono una buona notizia per le famiglie italiane, già provate da licenziamenti e cassa integrazione. Anche perché gennaio è con ottobre il mese con il picco di consumi di gas".
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Martedì 8 dicembre 2009
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19:46
Roma, 8 dic. (Adnkronos) - "Io ingenuo su Fini? Mi chiedo se non sia ingenuo lui".
L''ingenuità'' di Gianfranco Fini, secondo Francesco Rutelli (nella foto), sta nel non aver ancora ammesso le distanze
che lo separano dal Pdl e dalla attuale coalizione di centrodestra. "Pensa di continuare a lungo ad essere una delle più amate
icone della sinistra e puntare ad ereditare la guida del centrodestra?''.
''A mettere in campo una rottura profonda, direi quotidiana, con il premier -
osserva Rutelli- e costruire la futura leadership del Pdl? Da ex coautore della legge Bossi-Fini, a dissociarsi quotidianamente da Bossi, a partire dai temi dell`immigrazione, restando tutt`uno
con la Lega?".
In un'intervista al 'Sole 24 ore', a pochi giorni dalla kermesse di Parma per il lancio di
Alleanza per l'Italia, Rutelli torna a rivolgersi a Fini: "L'approdo verso un nuovo schieramento, dopo questa
'guerra dei 15 anni', è praticamente naturale. Io non dico nulla di più. Aspetto".
Rutelli parla poi del suo progetto: "Sono per la democrazia dell'alternanza e noi dell'Alleanza per l'Italia non immaginiamo un centro che vada una volta di qua e una volta di là. Ma il fallimento di questo bipolarismo italiano è evidente, perché è dominato dalle
estreme".
Quanto ai sondaggi che escludono spazi per manovre esterne allo schema bipolare: "Non
colgono il maremoto imminente. C'è un grandissimo spazio per una diversa offerta politica: lo vediamo chiaramente sui
territori".
Rutelli, infine, conferma di non aver alcun rimpianto per aver abbandonato il Pd: "Vedere
i leader sfilare a Praga, al congresso dei socialisti europei, dimostra che si e' tornati indietro. Questo non consentira' di mantenere all'interno dei democratici molti di coloro che si
ritrovano nella cultura liberale o cattolica".
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