Mercoledì 9 dicembre 2009
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"Per quest'anno e l'anno prossimo tagli
alle tasse non ce ne saranno. Se l'anno prossimo la crescita sarà nell'ordine dell'1-1,5%, ci sarà spazio per manovre più consistenti e per il rispetto dell' impegno del governo". A dirlo è
il ministro della Pubblica
Amministrazione, Brunetta.
Il ministro spiega che per una riduzione servono 10-12 miliardi di euro, ma "ora non ci sono".Rivolto poi alla Cgil afferma:"Mi sembra balzano uno sciopero prima della scadenza del
contratto".
Di A tutta destra
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"La Federazione provinciale di Forza Nuova Savona
apprende, da notizie apparse sulla stampa e da numerose segnalazioni ricevute da parte di cittadini, di una possibile costruzione di un luogo di culto islamico a Finale Ligure.
Forza nuova comunica che le sue strutture si stanno già mobilitando per impedire questo scempio. La posizione del movimento è netta: non vogliamo moschee e minareti nelle nostre città!
Forza nuova si fa promotrice di un referendum cittadino per dare la possibilità al popolo di poter dire la sua sulla presenza di una moschea in quel territorio.
La federazione provinciale di Savona si impegna fin da ora a bloccare e boicottare questo tipo di insediamento con manifestazioni, se serviranno, anche eclatanti.
L’Italia e la Liguria hanno bisogno di lavoro, di infrastrutture, di figli, di aiuti alle famiglie non di moschee, minareti e derive laicistico-massoniche!"
Di A tutta destra
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Mercoledì 9 dicembre 2009
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16:46
di Francesco Storace
La Destra sta ormai prendendo consapevolezza delle proprie potenzialità e in
tutta Italia si stanno aprendo sezioni, si organizzano iniziative e un numero sempre crescente di persone vi partecipa.
Oltre due anni di sofferenza hanno comunque formato una comunità, che non si è piegata di fronte ai colpi subiti.
In piedi, con orgoglio, a riprendere la marcia per l’affermazione dei nostri valori e delle nostre idee.
Ne ho avuto la conferma nelle belle manifestazioni organizzate tra sabato e domenica a Macerata e Prato e alla riunione dei dirigenti pugliesi che si è tenuta lunedi pomeriggio a Bari. E’
una sfacchinata andare su e giù per la Penisola, ma ne vale la pena.
Incontriamo ovunque militanti, cittadini, famiglie intere che ci incitano a non mollare. E certo che non molleremo, vogliamo tenere alta una bandiera a cui abbiamo destinato la nostra vita.
Domani sera ci sarà una gran bella festa a Monterotondo, patria di Roberto Buonasorte, a cui porteremo l’augurio di tanti iscritti per una bella e vincente
campagna elettorale alle prossime regionali del Lazio.
Ma l’evento che più incoraggia ad andare avanti sarà venerdì prossimo, a Milano, dove finalmente apriremo la sede del partito provinciale e regionale, grazie all’impegno di
Eliana Farina e Roberto Perticone, che alla fine ce l’hanno fatta. La Festa milanese è prevista per le 18,30, in via Oglio 3, zona Corvetto. E poi di corsa a Telenova…
E’ importante piazzare la bandiera nel cuore della capitale economica del Paese, in quel Nord in cui appariva difficile entrare e che ora sembra trovare
una sensibilità attorno al nostro simbolo e alle idee che rappresenta.
Poi, domenica prossima, l’assemblea dei segretari regionali e provinciali de La Destra, a Pomezia, i cui dettagli sono pubblicati da LaDestraNews.
Sarà un momento importante della nostra vita interna, per lo stato del tesseramento, per la preparazione con le candidature alle elezioni regionali, per la mobilitazione verso il corteo
nazionale del 13 prossimo febbraio a Napoli.
In queste ore sto preparando anche un documento che partirà dall’assemblea di Pomezia, che servirà a lanciare la nostra proposta programmatica dopo la conferenza dello scorso mese di
novembre.
E’ un partito che ha tanti dirigenti preparati, e ne sono orgoglioso. Dobbiamo metterli tutti ai remi per navigare verso la direzione della vittoria.
E costruiremo finalmente un’Italia piu’ sociale. (fonte:www.storace.it)
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Mercoledì 9 dicembre 2009
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16:26
Roma, 9 dic. -
(Adnkronos) - Gli alunni a scuola, per quanto possano rendersi protagonisti di atti di bullismo, non possono essere sottoposti a punizioni ''di valenza di derisione e di gratuita offesa''. Lo sottolinea la Cassazione
occupandosi del ricorso di un preside di una scuola elementare della provincia di Cagliari che, dopo aver convocato un alunno di 7 anni per avere rotto la tavoletta di un water, gli poneva la stessa tavoletta al collo alla presenza della maestra e di due bidelli.
Va detto che la denuncia per ingiuria fatta dai famigliari del bambino è stata ritirata e dunque la Cassazione non ha
potuto fare altro che rilevare la ''intervenuta causa di estinzione del reato''. Tuttavia i giudici della quinta sezione penale (sentenza 46962) hanno fatto notare che il ricorso del dirigente
scolastico, anche se non fosse stata ritirata la denuncia, sarebbe stato dichiarato ''inammissibile perchè manifestamente infondato''. Il dirigente scolastico era stato condannato per ingiuria
dalla Corte d'Appello di Cagliari il 17 aprile 2009.
Pur dichiarando estinto il reato per remissione della querela, la Suprema Corte, a futura memoria per comportamenti di questo genere, fa notare che ''la Corte di
merito aveva reso con ampia motivazione l'intero quadro dei presupposti per l'applicazione dell'ipotesi di cui all'art. 594 c.p., compreso l'elemento psicologico del reato oltre che quello
oggettivo''. Insomma, il preside della scuola, se i genitori dell'alunno non avessero ritirato la querela sarebbe stato
condannato per ingiuria.
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Mercoledì 9 dicembre 2009
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15:26
(AGI) - Reggio Calabria, 7 dic. - Il segretario regionale del Movimento sociale-Fiamma tricolore, Giuseppe Minnella, in una nota stampa in merito alle prossime
elezioni regionali sottolinea che "la confusione e le alchimie politiche all'interno del PDL stanno iniziando a dare fastidio".
Rientrando dal congresso nazionale svoltosi nel fine settimana a Roma e appreso
ancora una volta il mutato scenario politico calabrese il segretario della Fiamma ha dichiarato che "a due mesi dalla data di presentazione delle liste non si sa ancora con certezza chi sia il
candidato a presidente del centro-destra con assurdi balletti che fanno denotare una miopia politica ed una gestione della situazione calabrese quanto mai dubbia e di certo non migliore di quella
catastrofica e confusionaria del centro-sinistra. Qualora la scelta del presidente del Consiglio non dovesse ricadere sull'unica logica, ovvero la candidatura di Scopelliti - afferma infatti
Minnella - la Fiamma Tricolore non solo non cerchera' alcuna intesa con il PDL ma presentera' un proprio candidato alla presidenza della regione gia' individuato in un ben noto esponente storico
della destra calabrese che ha dato nei giorni scorsi la propria piena disponibilita' a candidarsi con noi qualora non fosse Giuseppe Scopelliti il candidato del centro-destra. Siamo pronti a
mandare in frantumi la coalizione - continua il coordinatore del partito in Calabria - in quanto la Fiamma Tricolore vuole innanzitutto discontinuita' rispetto al passato e alle disastrose giunte
Chiaravalloti prima e Loiero poi. Se nel 2000 infatti Chiaravalloti la spunto' grazie ai voti decisivi della Fiamma Tricolore oggi non siamo piu' disposti a mettere i calabresi nelle mani di un
contenitore politico simile che si mostra troppo restio a mutare il proprio modo di fare politica in Calabria. Ci chiediamo infatti - conclude Minnella - quali programmi, quali intese possono
essere raggiunte all'ultimo momento se non le solite belle parole raffazzonate che non portano a nulla di concreto". Di far parte di simili e inutili carrozzoni volti soltanto a vincere le
elezioni non e' nostro interesse. La nostra vittoria non dovra' essere quella di prendere un voto in piu' dell'avversario ma quella di cambiare la Calabria: una base di partenza diversa da questa
non trovera' in alcun modo d'accordo la Fiamma Tricolore". (AGI) Ros
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