Giovedì 10 dicembre 2009
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19:26
CasaPound Siena interviene per comunicare un’iniziativa simbolica contro il carovita per il giorno di Santa Lucia.
“La crisi devastante che ci sta colpendo” – interviene Gabriele Taddei, responsabile provinciale di CasaPound Italia – “sta velocemente modificando le abitudini degli italiani. Una crisi che,
esattamente un anno fa, rimaneva essenzialmente finanziaria, spingendoci ad eliminare soprattutto i beni voluttuari dalle nostre compere natalizie. Una crisi che, nel corso di quest’anno, si è
trasformata in economica e sociale, portandoci a ridosso delle festività senza lavoro e con le buste della spesa vuote. Fuori dai servizi dei telegiornali sullo shopping natalizio e dalle
vetrinette dei negozi più eleganti, il costo della vita sta raggiungendo vette mai viste. Pane, latte, pasta e tutti i beni di prima necessità stanno trasformandosi in beni di lusso: una rosetta
come articolo da gioielleria, un litro di latte va acquistato di contrabbando. E’ urgente perciò realizzare un blocco dei prezzi per i prodotti di prima necessità, eliminare le quote di
produzione UE ed impedire le speculazioni sulle materie prime alimentari. Ma ognuno di noi può e deve fare la propria parte sostenendo il lavoro italiano, acquistando prodotti nazionali
realizzati da italiani. Aiutiamoci”. “A seguito dell’iniziativa dello scorso anno” – termina il responsabile di CasaPound Siena – “anche questo 13 dicembre ci troveremo in quel di Santa Lucia,
presso i locali della nostra associazione in via Stalloreggi 87, non più per sensibilizzare bensì purtroppo per solidarizzare con i cittadini senesi sul tema del carovita. Come gesto comunitario
ed ovviamente simbolico, CasaPound Siena distribuirà gratuitamente 100 litri di latte italiano alla popolazione, allegando ad essi un utile volantino con consigli contro il carovita”.
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Giovedì 10 dicembre 2009
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18:15
Nostro malgrado, siamo costretti a registrare un altro episodio di stupro ed ancora una volta siamo costretti a prendere atto che gli autori della violenza sono
cittadini immigrati. Trattasi di tre bulgari, che sono stati tratti in arresto dopo la denuncia sporta dalla donna.
Luogo della violenza, Roma. L'hanno stuprata a turno davanti alla figlia di un anno e mezzo. Vittima una donna di 25 anni. La sera del 16 novembre in via Tintoretto, mentre rincasava con la
figlia, tre bulgari l'hanno violentata: in due abusavano di lei e l'altro teneva in braccio la bimba. Tre giorni dopo uno dei tre l'ha aggredita ancora, la ragazza si e' ribellata e l'uomo l'ha
accoltellata ad una gamba. La giovane ha denunciato i fatti e la polizia ha arrestato i 3 bulgari.
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Giovedì 10 dicembre 2009
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17:26
'Nicola Bombacci e la sinistra fascista' e' il titolo dell'incontro che si terra' sabato
alle 21 nella sala conferenze di Casapound, in via Napoleone III 8 a Roma.
All'incontro, moderato dal responsabile culturale di Cpi, Adriano Scianca, interverranno Francesco Mancinelli, di 'Laboratorio Perimetro', e il rettore della Libera
Universita' 'San Pio V' di Roma, lo storico Giuseppe Parlato, tra i maggiori esperti dell'argomento, autore tra l'altro del saggio ''La sinistra fascista. Storia di un progetto mancato'' (Il
Mulino Ricerca).
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Giovedì 10 dicembre 2009
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16:26
Circa 200 disoccupati appartenenti
al "Movimento organizzato forza sociale" ed al "Movimento disoccupati storici" si sono concentrati ieri sera in via Partenope in attesa dell'arrivo del sindaco di Napoli, Rosa Russo
Iervolino, e del sindaco di Roma, Gianni Alemanno, che dovranno partecipare ad una tavola rotonda.
I disoccupati che esponevano cartelli sandwich con scritte contro la Iervolino e Bassolino, sventolavano tricolori. Poco fa davanti all'hotel Continental sono
giunte anche alcune decine di ragazzi di destra "Casa Pound", che protestano per lo sgombero subito dalle forze dell'ordine dall'ex convento abbandonato nel rione Materdei che avevano occupato.
"Vergogna, due pesi e due misure - affermano - l'estrema sinistra occupa otto stabili a Napoli, ai ragazzi di destra niente".
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Giovedì 10 dicembre 2009
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15:26
Oslo, (Apcom) - Alla vigilia della consegna del premio Nobel per la
pace a Barack Obama un sondaggio curato dall'università di Quinnipiac rivela che due americani su tre sono convinti che il loro presidente non lo merita. Un analogo sondaggio è stato effettuato
anche in Norvegia. E anche in questo caso, il numero dei perplessi non è esiguo. Solo il 39,5% dei norvegesi pensa che il presidente Usa abbia fatto qualcosa per giustificare in concreto
l'onorificienza (erano il 42,7% due mesi fa).
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