Venerdì 11 dicembre 2009 5 11 /12 /2009 21:27
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Venerdì 11 dicembre 2009 5 11 /12 /2009 20:26

berlusconi.jpgdi Elia Pirone

“Beato quel
popolo che non ha bisogno di eroi”
(B. Brecht)

Un tempo i popoli vivevano con i loro eroi (quasi) sempre presenti nella vita di tutti i giorni. O, perlomeno, questi ultimi penetravano prepotentemente nell’immaginario collettivo (agendo sulle coscienze) quando venivano tirate in ballo questioni sentite come “elevate”, degne del massimo interesse, per le quali era necessario avere un punto di riferimento inossidabile.
Ma cos’è un eroe? O meglio, che relazioni intercorrono tra Stato ed eroe diventato quindi, volente o nolente, “nazionale”? Quasi sempre l’eroe non è altro, politicamente parlando, che uno strumento nelle mani di un regime (democratico o autoritario, poco importa) che, spesso e volentieri, non se ne serve solo per manipolare le coscienze dei singoli e il comune sentire politico-sociale, ma anche per dare vita a vere e proprie infatuazioni, allucinazioni collettive. Le quali sono l’arma più potente di qualsiasi “potere” organizzato che, grazie ad esse, assurge al ruolo di continuatore (o restauratore) di quella che era la società ideale che rifletteva le caratteristiche dell’eroe in questione. O addirittura il “potere” che per la prima volta applica – o tenta di applicare – il pensiero sociale dell’eroe.
Inutile aggiungere che questo procedimento “logico” può essere incarnato e ritenuto accettabile anche presso poteri” (o contropoteri) non dominanti all’interno di un contesto sociale nazionale.
Oggi si tende ad applicare il procedimento opposto: non si sente più l’esigenza di offrire al popolo (se non in particolari situazioni ritualistiche comunque limitate dal punto di vista temporale, quindi poco influenti) una figura che incarna la quintessenza del bene (o comunque montata in modo tale che la gente creda ciò…), meglio ancora se calata in un contesto ad essa “favorevole”, ideologicamente “fertile” e congeniale alla impostazione del “potere” in questione.
La società è cambiata, o forse è cambiato il modo di cambiare la società, se mi è concesso il gioco di parole. Rimane il fatto che, oggi come oggi, il discorso che “prende” maggiormente è quel discorso che, meglio degli altri, strappa con violenza la tenda della finestra che dà sul giardino degli incubi comuni.
Il discorso migliore anche (e soprattutto) in termini elettorali, è quel discorso che riesce a porre in comunicazione il popolo con le sue peggiori ossessioni. A patto che queste rimangano comunque a “distanza di sicurezza” e non si concretizzino mai, proprio perché a monte non c’è una volontà che potremmo definire “didattica” nel senso più enciclopedico e neutro del termine, ma un progetto volto a “demonizzare (e a scongiurarne non solo l’avvento, ma anche il più elementare confronto razionale e civile) il demone”, o almeno ciò che è ritenuto – a torto o a ragione – demoniaco.
Un po’ come sta facendo in questo momento Silvio Berlusconi, il presidente del Consiglio più indegno degli ultimi 150 anni, che proprio oggi ci ha “deliziati” con l’ennesima sparata. “Sono un presidente super” – ha detto il nanetto in preda alle manie di grandezza – aggiungendo di essere uno “con le palle” perché se ne frega dei giudici. Giudici chiaramente facenti parte del “lato oscuro” del nostro Paese, dato che si sono messi in testa di “comandare l’Italia” a discapito del governo eletto dal popolo. Chiaro? Tutto torna, in effetti.
Berlusconi è un convinto anticomunista (non sappiamo se per convenienza o altro…) che governa l’Italia. Il suo governo è inevitabilmente buono e giusto perché tutto ciò che è anticomunista e buono e giusto, nell’ottica berlusconiana che ci giunge continuamente all’orecchio per mezzo dei sacerdoti del berlusconismo mediatico. I giudici NON fanno (badate bene) il loro lavoro.
Loro NON cercano di far rispettare il principio costituzionale dell’eguaglianza di tutti i cittadini davanti alla legge. NO. Loro cercano solo di destabilizzare il governo nella figura del presidente del Consiglio. E chiunque ostacoli il premier non può che essere comunista, naturalmente. Dunque i giudici sono comunisti e quindi brutti e cattivi.... Di più: sono espressione (non si sa in che modo) di quella sinistra battuta alle elezioni. Una sinistra rancorosa e pronta a tutto pur di abbattere il governo del bene…Potrei concludere questo intervento con l’espressione latina “mala tempora currunt”, ma preferisco riflettere sulla massima del comunista Brecht, capovolgendola in “beato quel popolo che non ha bisogno di incubi” per andare avanti.
O indietro?

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Venerdì 11 dicembre 2009 5 11 /12 /2009 19:26

RADIO-BABILLA.jpgSta proseguendo il lavoro attorno a Radio22, la radio di Gioventù Italiana.
Sono molti i militanti che si stanno adoperando per fornire alla radio un sito internet accessibile e funzionale e che in queste settimane hanno sbrigato tutte le questioni legali e burocratiche necessarie per poter trasmettere attraverso il web.
In questi giorni, inoltre, si sta lavorando per creare un palinsesto con rubriche a carattere politico culturale e di opinione.
In questo senso dobbiamo ancora definire quali saranno le redazioni locali di Radio 22 e chi saranno i responsabili.
Pertanto, chi è interessato ad aprire una sezione locale di Radio22 ed avere la possibilità di avere un proprio spazio all’interno del palinsesto della radio è invitato a comunicarlo quanto prima.
A chi si rendesse disponibile verranno recapitate tutte le informazioni tecniche per poter trasmettere.

Per info rivolgersi a:
info@gioventuitaliana.org
direttore@radio22.org

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Venerdì 11 dicembre 2009 5 11 /12 /2009 18:26

logo_ladestra.gifDomenica 13 dicembre, a Pomezia (Roma), La Destra riunisce i suoi quadri dirigenti territoriali per un’assemblea nazionale che dovrà fare il punto in vista delle prossime elezioni regionale in programma a marzo del 2010.
I lavori avranno inizio alle ore 10.

Questo , in sintesi, il programma:

Saluto del Presidente Teodoro Buontempo
Introduce: Bruno Esposito

Interventi (max 15′):
Livio Proietti (amministrazione-iniziative autofinanziamento)
Paolo Agostinacchio (ee. ll.)
Adriano Tilgher (programma-scuola di partito)
Luca Lorenzi (giovani)
Annarita Guarracino (pari opportunità)
Luciano Auriemma (mass media-internet)
Maurizio Bruno (elettorale)
Luigi D’Eramo (tesseramento)
Stella Mele (grandi eventi)
Roberto Perticone (feste di partito)

Interventi richiesti: inizio ore 12

Conclusioni del Segretario Francesco Storace (ore 18)

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Venerdì 11 dicembre 2009 5 11 /12 /2009 17:26

tricolore.pngHo preso atto dei risultati del recente V° Congresso del Movimento Sociale Fiamma Tricolore, rimanendo allibito, infatti senza alcuna votazione si é riconfermato, per acclamazione, come Segretario Nazionale del Movimento Sociale Fiamma Tricolore il Prof. Luca Romagnoli, persona che, se dal punto di vista umano e professionale, merita ogni rispetto e considerazione, dal punto di vista politico ha diversi punti, sui quali si potrebbe eccepire, infatti la gestione cripto-monarchico-assolutista del Prof. Luca Romagnoli, ha provocato, al pari dell'era Rauti, di triste memoria, massiccie epurazioni dal Partito, oltre che a massicci abbandoni, ed un progressivo, quanto inesorabile, avvicinamento alla pseudo-destra, massonico-liberal-atlantista, incarnata dal sedicente "popolo delle libertà", forse solo massoniche e nient'altro, non certo Fasciste comunque. Nessuno mette in dubbio la buona fede, che potrebbe sembrare falsa, ma nessuno lo può sapere, del Prof. Romagnoli, in questo suo sancire un patto elettorale ufficiale, per le prossime elezioni regionali, con la giudaico-liberal-massoneria di Silvio Berlusconi e Gianfranco Fini, però un fatto é che il Prof. Romagnoli, abdica "de facto", come Storace e la sua "destra", ad un progetto alternativo al duo polismo politico liberal-giudaico-massoneria-atlantista, contro social-giudaico-massoneria-laicista, per apparentarsi alla prima, in modo acritico, anche se con lo stratagemma di mantenere un identità, cosa falsa, come si é visto, infatti alleanze con Berlusconi e Fini, hanno sempre portato ad omologazioni alla loro linea, nelle liste, oltre che essere controproducenti sul piano dei voti, infatti alla fine della campagna elettorale Berlusconi fà appelli: "A non votare i piccoli partiti per non disperdere i voti", per portare acqua solo nella sua cloaca giudaico-massonico-atlantista.

Come ho già ripetuto, in mie precedenti esperienze politiche, se avessi voluto tradire le mie Radici Fasciste e gli Ideali Politici Fascisti, trasmessimi da mio padre, avrei accettato mille volte le proposte della "destra alemagnana" Ferrarese, un tempo anale, oggi pidiellista, anziché come fanno i Camerati de "la destra" Storaciana e del Movimento Sociale Fiamma Tricolore, che si fanno questuanti e mendichi da vecchi puttanieri, capitalisti, che giocano a fare i Dittatori Sudamericani con appoggio U.S.A e da Presidenti della Camera, laicisti e che fanno sfoggio del loro Kipah, delle loro benemerenze by B'nai B'rith e del loro etichettare come "stronzo" chi non vuole il proprio paese invaso da immigrati e la propria cultura cancellata dal laicismo massonico "politicaly correct", facendo poi propaganda per voto agli immigrati e per "pro-cessi brevi" agli immigrati, o addirittura pro-gay.

Mi dispiace ma la politica stile Andreotti in grembiule, non mi interessa e trovo grottesco che qualche Segretario Provinciale Emiliano del Movimento Sociale Fiamma Tricolore, parli di Saluti Romani e Fascismo, al Congresso, accettando al contempo alleanze elettorali, con chi dell'antifascismo, del capitalismo borghese e del giudaismo ed atlantismo, più spregiudicati, ha fatto il proprio credo, per tali ragioni ritengo di dover, senza riserve o tentennamenti, presentare le mie dimissioni dal Movimento Sociale Fiamma Tricolore, con effetto immediato ! Tralasciando lo stato in cui viene lasciata la Federazione MSFT di Ferrara, in mano a una persona, che solo potrebbe sembrare un imboscato, eternamente irreperibile per i tesserati ed i suoi Commissari, che nemmeno nomina !

Saluti Camerateschi !

Succi Leonelli Marco (IL VANDEANO)


(fonte:http://www.corrierecaraibi.com/IT_politica_091209_Dimissioni-dlla-Fiamma.htm)

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